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Fonderie Pisano, Salerno: la replica dell'Associazione Salute e Vita

2 novembre 2026

Salerno –

Ancora una volta dobbiamo constatare che l’imprenditore Pisano continua a dare informazioni non corrispondenti al vero.

Nel comunicato dell’ufficio legale delle Fonderie si afferma che sarebbe stata richiesta e ottenuta l’archiviazione per i reati più gravi. Questa affermazione non corrisponde al vero: la richiesta di archiviazione è stata presentata, ma a oggi il giudice non si è ancora pronunciato; pertanto non vi è alcuna archiviazione per il reato di disastro ambientale.

Come associazione Salute e Vita abbiamo partecipato all’udienza sulla richiesta di archiviazione e abbiamo depositato memorie per chiedere che l’archiviazione non venga disposta.

Per evitare che si continui a ingenerare confusione, riteniamo necessario precisare quanto segue:

  • a oggi il GIP non ha emesso alcun provvedimento di archiviazione con riguardo ai reati previsti dagli artt. 452-bis e 452-quater c.p.;

  • nel corpo della richiesta di archiviazione (pag. 5) la Procura evidenzia che i reati derivanti da plurime violazioni in materia di sicurezza sul lavoro sono stati dichiarati estinti per l’adempimento delle prescrizioni impartite in data 7/11/2024 e per il pagamento della somma di € 10.821,18 a titolo di oblazione; è evidente, quindi, che anche nel 2024 sono state riscontrate all’interno dell’opificio plurime violazioni delle disposizioni dirette a tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori;

  • con riguardo, infine, al reato ex art. 674 c.p., contestato dal 2021 a ottobre 2025, la Procura evidenzia la presenza di emissioni moleste per gli abitanti delle zone limitrofe; per tale reato risulta fissata l’udienza predibattimentale.

Ci preme, in conclusione, porre una domanda: finché gli imprenditori Pisano non ammetteranno le proprie responsabilità, chi potrà mai dar loro credito quando affermano che il nuovo sistema, che si vuole realizzare per continuare a produrre, non produrrà inquinamento?

L’ammissione di responsabilità per i danni certificati, causati in questi anni alla popolazione e all’ambiente, è il primo passo del percorso di credibilità che l’imprenditore deve compiere e, a nostro avviso, la condizione necessaria per poter dialogare in modo affidabile a tutti i tavoli istituzionali.

L’associazione, intanto, continuerà la sua battaglia per la verità e per la giustizia ambientale: non si accontenterà delle parole, ma attenderà i fatti.

Lello Cicalese

Lello Cicalese

Architetto Progettista, Artista Multimediale, www.sevensalerno.it

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