Senza Fissa Dimora: in Campania arriva il medico di base, via libera alla Legge regionale
Approvata all'unanimità la proposta a prima firma del Consigliere Francesco Picarone

6 ottobre 2026
Napoli- Approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale della Campania la proposta a prima firma del Consigliere Francesco Picarone, relatore del provvedimento.
Stanziati 300mila euro per una platea di oltre 10mila persone interessate.
In Campania anche le persone senza fissa dimora potranno avere un medico di medicina generale e accedere all’assistenza sanitaria al pari degli altri cittadini. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità, con 40 voti favorevoli, la proposta di legge “Disposizioni per l’iscrizione delle persone senza fissa dimora nelle liste degli assistiti delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) regionali”, a prima firma e relazione del consigliere Francesco Picarone — già presentata nella precedente legislatura dallo stesso Picarone, sempre a sua prima firma e con sua relazione, e già allora sottoscritta trasversalmente da tutte le forze politiche e approvata in commissione, ma rimasta ferma prima dell’approdo in aula — e sottoscritta dai consiglieri Raffaele Aveta, Luca Fella Trapanese, Carmela Fiola, Massimiliano Manfredi, Maurizio Petracca, Loredana Raia, Gennaro Saiello, Elena Vignati, Salvatore Flocco, Francesca Amirante, Marco Villano, Giorgio Zinno, Corrado Matera e Carlo Ceparano.
La nuova legge consente ai cittadini italiani senza fissa dimora, non residenti all’estero e privi di qualsiasi assistenza sanitaria, di iscriversi nelle liste degli assistiti delle ASL campane, scegliere il proprio Medico di Medicina Generale e accedere alle prestazioni garantite dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Una copertura estesa a tutto il territorio regionale, non limitata alle grandi città.
In Campania la misura riguarda oltre 10 mila persone e punta a garantire continuità delle cure, riducendo al tempo stesso la pressione sui pronto soccorso. Per l’attuazione sono stati stanziati 300 mila euro annui per il triennio 2026-2028. La Regione potrà inoltre stipulare protocolli d’intesa con le associazioni e gli enti del Terzo settore attivi nell’assistenza ai senza dimora. Una clausola valutativa impone alla Giunta di riferire alla Commissione consiliare competente dopo due anni e con cadenza triennale.
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“Questa legge porta la mia prima firma e la mia relazione. Non è la prima volta: l’avevo già presentata nella scorsa legislatura, sempre a mia prima firma e con mia relazione, e anche allora tutte le forze politiche si erano associate al provvedimento. Le commissioni la approvarono all’unanimità, ma l’aula non riuscì a vederla. Oggi quel percorso si compie: il Consiglio regionale l’ha approvata — all’unanimità, con 40 voti.
Da oggi, in Campania, chi non ha una casa può avere un medico. Può scegliere il proprio medico di famiglia. Può accedere alle cure come ogni altro cittadino, su tutto il territorio regionale.
La fragilità non è una colpa. E questa legge lo dice chiaramente.
Grazie a tutti i colleghi — di maggioranza e di opposizione — che hanno votato sì. Un voto unanime è un segnale forte: quando si tratta di tutelare i più fragili, la politica campana sa stare unita. Grazie ai colleghi firmatari e alle associazioni di terzo settore che ogni giorno stanno vicine a chi non ha più niente.
Un diritto in più. Per tutti.”
Comunicato Stampa



