La Procura della Repubblica di Salerno comunica che è stata eseguita misura cautelare per traffico illecito di rifiuti

25 settembre 2026
Salerno- La Procura della Repubblica di Salerno comunica che è stata eseguita misura cautelare per traffico illecito di rifiuti
Nella mattinata odierna nelle province di Salerno, Napoli, i Carabinieri del Gruppo per la Tutela
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di Napoli, unitamente ai Carabinieri dei Comandi
Provinciali territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di
misura cautelare personale nei confronti di nr. 9 soggetti meglio indicati in allegato (nr. 2
arresti in carcere, nr. 1 arresto domiciliari, nr. 4 obblighi di dimora nel comune di residenza, e
nr. 1 divieto di dimora e nr. interdizioni per anni uno dal! ‘esercizio del! ‘attività
imprenditoriale), sottoposti a vario titolo ad indagine per i reati di associazione a delinquere,
attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti e furto aggravato di ingenti quantità di
materiale ferroso, prelevato prevalentemente presso cantieri della Rete Ferroviaria Italiana.
L’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Salerno, in accoglimento della richiesta di
quest’ufficio, e ad seguito degli interrogatori preventivi disposti dal GIP, riguarda una serie di
condotte illecite riscontrate nel corso di una complessa attività investigativa, condotta dai
Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno che, ha avuto inizio nel settembre 2022 e si
è protratta per diversi mesi, interessando diverse regioni del territorio nazionale e alcuni Paesi
europei ed extraeuropei e che lo scorso 8 settembre ha già portato all’esecuzione di numerosi
provvedimenti di sequestro.
Le complesse e particolarmente articolate indagini – nate a seguito di un controllo effettuato dai
Carabinieri del reparto Speciale nei confronti di una azienda di Albanella (SA) operante nel
settore del trattamento/recupero dei rifiuti urbani e speciali – sono state condotte anche con
l’ausilio di intercettazioni telefoniche e telematiche, video riprese e pedinamenti, che hanno
consentito di individuare un collaudato sistema ritenuto finalizzato ad illecite attività di
smaltimento rifiuti. Le indagini si sono sviluppate su due filoni principali.
Un primo, relativo alla società RICICLA CAMPANIA s.r.l., con sede legale in San Giuseppe Vesuviano
(NA) e sede operativa in Albanella (SA), ha consentito di accertare gravi indizi in ordine alla
gestione illecita di rifiuti urbani ingombranti, di imballaggi misti, di rottami ferrosi, parti di
pneumatici fuori uso e guarnizioni in plastica, destinati illegalmente ad impianti della
Thailandia, in assenza della documentazione prescritta o attraverso la falsificazione della stessa e comunque in
violazione della normativa, nazionale e comunitaria, vigente in materia di esportazione di rifiuti.
Il secondo, invece, si è sviluppato partendo dalla gestione illecita di rifiuti ferrosi che la
stessa società RICICLA CAMPANIA cedeva “in nero” alla società CERMETAL S.r.l., riconducibile ad una
nota famiglia di imprenditori locali, attraverso una serie di soggetti “prestanome”. In una
occasione si è accertato anche una illecita esportazione in Turchia di complessivi kg. 5.154.760 di
rottami ferrosi, falsamente documentati come End ofWaste, ovvero materiale di recupero; in
particolare sarebbe stata falsificata la documentazione per consentirne l’esportazione in
violazione della normativa vigente. Gli approfondimenti investigativi successivi hanno consentito
di ricostruire una più ampia attività di gestione illecita di rifiuti metallici, da parte di una
serie di ulteriori società, CERMETAL S.r.l., C.R. METALLI S.r.l., RAG.METAL. S.r.l., AUTORICICLA
S.r.l., RAFECOLOGY S.r.l., realizzata avvalendosi del meccanismo fraudolento del “giro bolla”, consistito nella emissione di documentazione falsa emessa a nome di società inesistenti.
Dell’illecito profitto derivante dalle attività sopra descritte, quantificato in 3.400.000,00 (tre
milioni quattrocentomila) ne è stato disposto il sequestro finalizzato alla confisca, diretta e per
equivalente. Nel corso della citata operazione venivano inoltre sequestrate nr. 5 società di
trattamento/recupero rifiuti, nonché beni mobili e immobili fino al raggiungimento della cifra
riconosciuta quale provento dell’attività criminosa. Sono stati, inoltre, sequestrati gli impianti
e gli automezzi delle società CERMETAL S.r.l., C.R. METALLI S.r.l., RAFECOLOGY S.r.l. e RICICLA
S.r.l., strumentali alla commissione degli illeciti.
Al termine delle operazioni venivano sottoposti a sequestro:
nr. 71 conti correnti per un ammontare depositato sugli stessi pari a€ 1.044.295,00;
nr. 15 auto/moto veicoli (nr. 7 autovetture e nr. 8 motoveicoli) per un valore di€ 95.000,00;
nr. 3 appartamenti per un valore di€ 300.000,00; nr. 4 terreni agricoli per un valore di€
75.000,00;
nr. 8 camion e gli impianti aziendali utilizzati per il trasporto e la gestione illecita dei
rifiuti.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso
cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle
indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva. È importante sottolineare infatti
che il relativo procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale
colpevolezza, in ordine al reato contestato, dovrà essere accertata in sede di processo nel
contraddittorio tra le parti.
Il presente comunicato viene pubblicato sul sito della Procura della Repubblica di Salerno.
Maria Rosaria Voccia



