Comunicati StampaCronacaNewsPoliticaPrimo Piano
Tendenza

Comitato 25 aprile Salerno: Palazzo di città capitola ai neofascisti e diventa megafono di chi insulta ANPI e studenti

6 luglio 2026

Salerno- A meno di 24 ore dal 7 luglio, la maschera delle istituzioni salernitane è caduta. Il silenzio ostinato del Sindaco De Luca e dell’amministrazione comunale di fronte alla concessione del Salone dei Marmi a sigle neofasciste non è più un’omissione: è una complicità politica deliberata.

Chi nella maggioranza ha provato a difendere l’indifendibile parlando di “commemorazione civile” viene smentito dai fatti.
Abbiamo letto le pagine del libro “E me ne vanto. La storia di Carlo Falvella” (edito da Altaforte, sigla legata a CasaPound) che domani verrà presentato nel Palazzo di Città. Il contenuto è un insulto violento alla democrazia. Il testo rivendica apertamente il “concetto fascista di morte”, il “crepuscolo eroico delle camicie nere”, inneggia al rito del Presente ed esalta la “marzialità di quel saluto romano che è verticalità pura”.

Non solo apologia, ma anche fango contro la Salerno democratica. Nel libro, ANPI, CGIL, Arcigay e i movimenti studenteschi vengono definiti “il latrato piagnucoloso dei collettivi… gentaglia dai valori pari a zero”, mentre gli studenti salernitani dell’Uds sono liquidati come “annoiati figli di papà che giocano a fare gli antifa”.

Questo è il materiale a cui il Comune regala la massima vetrina cittadina. Concedere il Salone dei Marmi a chi usa la tragica morte di un ragazzo per insultare la memoria partigiana e i nostri giovani è un’operazione squallida. Se domani quel fango entrerà nel Palazzo di Città, la firma sotto questo sfregio costituzionale sarà solo ed esclusivamente quella del Sindaco.

A questo quadro già gravissimo si aggiunge l’allarmante comportamento degli organi di pubblica sicurezza. Denunciamo con forza l’operato di Questura e Prefettura, che con un intollerabile doppio pesismo hanno negato al Comitato 25 Aprile la concessione di Piazza 25 Aprile, permettendo contestualmente la sfilata e la fiaccolata ai neofascisti. È inaccettabile che si neghi l’agibilità democratica a chi difende la Costituzione, mentre si spiana la strada a chi ne fa scempio.

Da domani nessuno potrà dire di non sapere. Rivolgiamo un appello perentorio a tutte le realtà democratiche, ai sindacati, agli studenti e a tutti i cittadini antifascisti di Salerno: non possiamo restare a guardare. Reagiamo compatti contro questa provocazione. Domani saremo vigili e presenti nelle strade e nelle piazze. Le istituzioni sono crollate, ma la Salerno antifascista non si piega.

 

 

Comunicato stampa Comitato 25 aprile Salerno

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio