Napoli: Presentato all'Istituto Italiano Studi Filosofici il libro "Le tre vite di Lisa"

21 Febbraio 2026
Napoli- Presentato all’Istituto Italiano Studi Filosofici a Palazzo Serra di Cassano costruito dall’architetto Ferdinando Sanfelice nel 1700 ed abitualmente frequentato da e dall’intellighenzia napoletana, il libro scritto a quattro mani dai Dottori Maurizio Federico, ricercatore biologo, responsabile del Centro per la Salute globale dell’Istituto Superiore di Sanità e Margherita Eichberg, architetto Soprintendente per la provincia di Viterbo e Tuscia Meridionale presso il Ministero della Cultura, “Le tre vite di Lisa”.
I coniugi, genitori della piccola Lisa, da tre anni portano a conoscenza dei più la tragica vicenda della loro bambina, deceduta a novembre 2020 all’età di 17 anni a causa di un fatale errore procedurale di trapianto midollare presso l’Ospedale del Bambin Gesù a Roma.
Il nostro LINK dell’articolo del Febbraio 2023 https://www.sevensalerno.it/2023/02/07/lisa-una-storia-di-amore-e-di-coraggio/
Presenti, accanto ai genitori, il Medico Pediatra Maurizio Matteoli e il Docente di Diritto costituzionale Carlo Iannelli.

Il messaggio di questo tour, come spiega il Dottor Federico, è “informare il più possibile l’opinione pubblica e tracciare un solco dove possa germogliare la verità”.
La verità, appunto, quella legata all’operazione midollare fatta a Lisa, coperta da riserbo assoluto. L’Ospedale del Bambino Gesù di Roma è sotto l’egida dello Stato del Vaticano che, ad oggi, non ha ancora nemmeno avviato un’istruzione di pratica di indagine, ispettiva, per accertare cause e responsabilità.
Ci fa sapere il papà di Lisa, il Dr. Federico, che “l’equipe che ha operato mia figlia è stata anche ritenuta non responsabile. Una situazione che va oltre la linea del paradosso, dell’assurdo”.
Dopo 60 presentazioni del libro, è ancora lontana la risoluzione del caso, ma il seme della ricerca della consapevolezza è stato gettato.
Una sorta quindi di manuale tecnico di sopravvivenza, il libro, con cui “vogliamo aiutare gli altri. Una morte, quella atroce di nostra figlia, resa, se possibile, ancora più dolorosa dagli esiti inverosimili di una gestione sanitaria sciagurata e da un percorso giudiziario che non ha saputo ancora restituire piena verità e giustizia”.
Dal Vaticano che tipo di procedura tecnica è stata attuata?
” Assolutamente nulla in termini di indagini interne. Essendo il Bambin Gesù una struttura extraterritoriale è stato tutto coperto”.
Il dottor Matteoli, incaricato di passare all’ azione per Lisa, ha dichiarato: ” Si tratta in sostanza di un organo trasfuso in modalità non adatte a Lisa. La copertura mediatica non c è stata per la piccola Lisa, ma piuttosto, dall’interno dell’ospedale considerato un centro di eccellenza pediatrica, non è stata attivata alcuna ispezione interna, non è stato aperto nessun fascicolo”.
Come mai? La Citta del Vaticano, nel cui territorio ricade l’ubicazione del Bambin Gesù, non risponde alla legislazione italiana?
” Si, l’ospedale risponde alla legge italiana ma ha delle particolarità, delle peculiarità che sarebbero tutte da rivedere, basti dire che gli ispettori del Ministero Italiano della Sanità non possono entrare”.
A che punto è il processo?
“Il primo grado si è concluso con l’assoluzione dei due medici indagati, perchè il fatto non sussiste”.
Ricordiamo che i medici indagati ed assolti in quanto il fatto non sussiste sono Pietro Merli e Ritamaria Pinto.
” È una storia dolorosissima, che ferisce nel profondo: una tragedia che, con responsabilità, attenzione e umanità, avrebbe potuto essere evitata. Raccontarla è un dovere. Per Lisa. E per tutti noi”, le parole della mamma di Lisa.
Maria Rosaria Voccia



