AmbienteComunicati StampaCronacaNews
Tendenza
Incendio Vesuvio: a Terzigno esplode la protesta
Cittadini vesuviani contro la speculazione ambientale

12 Agosto 2025
Terzigno, Napoli- Cittadini vesuviani contro la speculazione ambientale
Nel pomeriggio di ieri si sono riuniti a Terzigno, in un presidio popolare, cittadini e cittadine, studenti e studentesse dell’Area Vesuviana, che hanno immediatamente risposto al disastro che da giorni si osserva sul Vesuvio e sul Monte Somma. Il presidio ha avuto luogo a seguito di un’assemblea, nata dalla rabbia e dal dolore dei cittadini nel vedere la propria terra, per l’ennesima volta, martoriata.
Il presidio mirava ad ottenere un tavolo di confronto con il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, i sindaci dei Comuni coinvolti e con le istituzioni regionali, tutti considerati responsabili dell’accaduto.
Nonostante ciò, una delegazione dei manifestati è riuscita ad interloquire solamente col sindaco del Comune di Terzigno, Francesco Ranieri.
È a lui che sono state presentate le istanze dei cittadini: l’esigenza di ottenere, nell’immediato, un tavolo permanente che veda la popolazione coinvolta nella gestione e nel monitoraggio del territorio e dei fondi che per esso sono stanziati. Ciò che si pretende è trasparenza su quanto successo e decisionalità riguardo quello che sarà il processo di riqualifica del territorio.
Il sindaco di Terzigno ha promesso di garantire l’organizzazione, a non più di dieci giorni dalla fine dello stato emergenziale, di un tavolo tecnico che abbia come protagonista il movimento cittadino e che si confronti con le istituzioni.* Se ciò non avverrà, i cittadini e le cittadine saranno in stato di *agitazione permanente*. È finito il tempo della mancata assunzione delle proprie responsabilità, della speculazione sul territorio. I cittadini non accetteranno altri silenzi, vuoti, rinvii o passerelle.
È inaccettabile, infatti, che a seguito dei devastanti incendi del 2017, e nonostante i fondi stanziati, sia avvenuta l’ennesima catastrofe. Ciò è sintomo di un territorio che continua ad essere amministrato da chi non vuole renderlo fruibile a tutti, ma da chi lo usurpa per trarne profitto con discariche abusive, smaltimento di rifiuti tossici, riciclaggio di denaro e gare di appalti.
La Campania è la regione della Terra dei Fuochi, con tumori che minano le vite delle persone. È la regione del Fiume Sarno, ormai discarica per smaltimenti illeciti delle fabbriche. È la regione in cui, pochi giorni fa, è stato incendiato un capannone a Pompei, nonostante fosse stato sequestrato dalle forze dell’ordine nel 2021; nonostante, o forse perché, era stato appena notificato l’ordine di svuotamento. Tutto ciò è da ricondurre a un modello di sviluppo economico che non ha come priorità la salute, il benessere e le vite della popolazione, ma che mette al primo posto l’interesse dei potenti, anche a costo di una devastazione senza precedenti.
*Il messaggio del movimento è chiaro: “Basta speculare sulla nostra pelle, se non verrà ridata decisionalità ai cittadini, l’agitazione sarà permanente”.* Nei prossimi giorni e nelle prossime settimane continuerà il monitoraggio in merito all’accordo stipulato con il Sindaco e, al tempo stesso, saranno organizzate assemblee e gruppi di volontariato, per far fronte a breve e a lungo termine alla situazione.
Comunicato Stampa Cittadini e Cittadine dell’Area Vesuviana



