AmbienteComunicati StampaCronacaNews
Tendenza

Vesuvio incendiato: il M5Stelle annuncia interrogazione parlamentare

I cittadini chiedono le dimissioni direttivo Ente Parco del Vesuvio

11 agosto 2025

Napoli- Il Parco Nazionale del Vesuvio, colpito in queste ore da una violenza incendiaria inaudita, è, secondo gli esperti, molto compromesso.

“Una situazione da incubo” , dichiara Mimmo Sella, ambientalista in campo della salute area vesuviana.” Oggi, 11 agosto, siamo al quarto giorno pieno di incendio. Incendio segnalato con largo anticipo dai cittadini, addirittura dal 18 luglio. Ieri, il presidente Parco Vesuvio, Raffaele de Luca, asseriva che le fiamme erano state contenute, oggi aggrediscono anche i Comuni di Bosco tre Case e Trecase, con assenza di informazioni e rassicurazioni alla cittadinanza, se non comunicazioni via facebook con cui si inviata la gente a chiudersi in casa. Nessuna precisazione su eventuali sfollamenti, nessuna rassicurazione alla popolazione inerme e preoccupata.  L’Ente parco Vesuvio per noi residenti non esiste più, come dimostrato da discariche lecite ed illecite eche insistono nell’area del Parco. Si tende a monetizzazare il brand “Vesuvio” con buona pace della biodiversità, della salute e del patrimonio paesaggistico ed ambientale. Esigiamo chiarezza e responsabilità. Gli incendi non son dovuti alla fatalità ma a mani esperte di chi conosce bene il Parco del Vesuvio. Qui, alla base, c’è manncanza di manutenzione e di prevenzione. Poi, l’altro punto è la pianificazione dell’Ente parco: rispetto al piano gestione rischi, gestione antincendio, gestione forestale e discariche abusive, chi doveva fare cosa? Degli oltre 100 milioni di euro di finanziamenti dalla Regione e dai Fondi Strutturali dopo il disastro del 2017, che ne è stato? come sono stati impiegati? Abbiamo ancora la criticità dei mezzi di soccorso pubblici – i CANADAIR- gestiti da ditte private. Vogliamo il risarcimento economico alla popolazione vesuviana e le immediate dimissioni dell’intero Ente Parco. Presidente, Giunta esecutiva e Comunità parco e che i Sindaci si schierino dalla parte della popolazione che rappresentano”.

Protezione Civile Campania

Dal 5 al 10 agosto sul fronte di fuoco attivo al Parco del Vesuvio, gli elicotteri della flotta della Regione Campania e i Canadair della flotta nazionale, coordinati sul campo dalla Protezione Civile della Regione Campania hanno effettuato nell’area del Vesuvio colpita dagli incendi 1.995 lanci sganciando sulle fiamme 7.821.600 litri di estinguente.

In dettaglio, gli elicotteri regionali hanno effettuato nell’area vesuviana colpita dagli incendi 892 lanci, sganciando 1.013.000 litri di estinguente e volando 86 ore.
I canadair della flotta nazionale hanno invece eseguito 1103 lanci sganciando sulle fiamme 6.808.600 litri di estinguente e volando per oltre 200 ore.
Continuano senza sosta le attività di spegnimento via terra e via aerea, con il coordinamento della Protezione Civile della Regione Campania.
Da terra, oggi sono impegnate 190 unità operative addette all’antincendio boschivo, tra volontari della Regione Campania (49), operatori della Sma Campania (26) e addetti del sistema nazionale (115).

M5S annuncia interrogazione parlamentare

“A seguito del gravissimo incendio che ha interessato il Vesuvio, ho scritto un’interrogazione parlamentare per attenzionare al Governo un dramma che non va derubricato a mera emergenza estiva. Pertanto, chiedo all’Esecutivo di definire una cornice operativa e permanente che consolidi la gestione integrata dell’area: una cabina di regia tra Governo, Regione Campania, Enti locali, Parco Nazionale del Vesuvio e Protezione Civile, con responsabilità chiare, strumenti di monitoraggio efficaci e indicatori pubblici accessibili. Ritengo fondamentale che l’intervento pubblico si basi su una rafforzata rete avanzata di sorveglianza (videosorveglianza satellitare, sensori termici, droni e immagini satellitari) accompagnata da adeguati mezzi di intervento, tra cui aerei antincendio, elicotteri, mezzi terrestri, e da infrastrutture logistiche e basi di rifornimento idrico facilmente accessibili. Senza dover chiedere ausilio alle altre Regioni, a cui va comunque il nostro ringraziamento”, dichiara intanto il senatore campano del M5S Orfeo Mazzella, vicepresidente della commissione Affari sociali di Palazzo Madama. ‘Chiedo, inoltre- continua Mazzella– se sia stato effettivamente attuato, e non solo approvato, il Piano Nazionale di Prevenzione degli incendi boschivi, quali indicatori e meccanismi di monitoraggio ne documentino l’attuazione e quali report pubblici siano disponibili per una verifica trasparente. Chiedo altresì se il prossimo presidente del Parco Nazionale del Vesuvio possa dedicarsi esclusivamente all’amministrazione dell’ente, non distogliendo impegno e attenzione per ulteriori ruoli istituzionali. Inoltre, ho chiesto conto dell’effettiva reattività di risposta di tutti gli attori preposti, incluso l’ente parco.”

”Personalmente, reputo indispensabile valutare l’efficacia e la tempestività della risposta operativa all’emergenza incendiaria e, parallelamente, avviare azioni concrete per la bonifica di siti contaminati e la rimozione di discariche abusive, con pene adeguate e strumenti di controllo efficaci. Analogamente, ritengo necessario rafforzare la sanità pubblica nelle aree interessate con presidi sanitari e sistemi di monitoraggio di patologie correlate, prevedere una gestione partecipata con le comunità locali tramite esercitazioni e informazione continua, e salvaguardare la fauna e la flora del Vesuvio, che ospitano un patrimonio biologico rilevante e sostengono l’economia turistica della zona”.

56.263 ettari in fumo da gennaio a fine luglio 2025

In Italia dal primo gennaio al 31 luglio 2025 si sono verificati 851 roghi che hanno mandato in fumo 56.263 ettari di territorio pari a ben 78.800 campi da calcio. Dati preoccupanti, frutto di analisi e rielaborazione di Legambiente su dati Effis (European Forest Fire Information System), che costano al Paese un triste record: a fine luglio è stata superata così la superficie bruciata nel 2024 che era stata di 50.802 ha con 1.515 incendi.

LEGAMBIENTE

Legambiente fa notare anche l’impennata dei roghi che c’è stata nelle ultime due ultime settimane di luglio. Se in Italia da inizio anno al 17 luglio 2025 il totale di ettari bruciati è stato di 30.988 ha (43.400 campi da calcio) e 653 roghi, dal 17 al 31 luglio sono andati in fumo 25.275 ettari e i roghi sono stati 198. Non si scherza con il fuoco” è questa la frase che da questa mattina appare sul maxischermo di Festambiente a Rispescia (Gr). Un’emergenza che sta colpendo a più riprese diversi territori del Paese, da ultimo il cuore del Parco nazionale del Vesuvio. L’incendio divampato in questa area, sottolinea l’associazione ambientalista, è un colpo al cuore e un fatto grave che deve richiamare tutti all’ordine e a interventi rapidi. In particolare, ad essere minacciate dai roghi sono sempre più anche le aree protette: da inizio anno al 31 luglio sono andati in fumo ben 18.700,53 ettari di aree Natura 2000 in 253 eventi incendiari.

Maria Rosaria Voccia

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio