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Napoli: la DIGOS scopre un’associazione sovversiva di stampo neonazista, negazionista e suprematista, arresti e perquisizioni

Nel mirino l’associazione neonazista Ordine di Hagal

15 novembre 2022

Napoli- E’ in corso un’operazione antiterrorismo nelle province di Napoli, Caserta e Avellino. Quattro soggetti sono stati arrestati poiché gravemente indiziati di appartenere ad una associazione con finalità di terrorismo di matrice neonazista, suprematista e negazionista. Erano stati già perquisiti nel 2021 e ritenuti parte dell’associazione sovversiva e neonazista Ordine di Hagal.

Quattro persone sono gravemente indiziate di appartenere a un’associazione con finalità di terrorismo di matrice neonazista, suprematista e negazionista e sono state arrestate dalla Digos in collaborazione con Polizia postale nelle provincie di Napoli, Caserta e Avellino. Si tratterebbe di quattro uomini: un 42enne, un 47enne, un 46enne e un 25enne. Un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è stato notificato a Roma a una persona indiziata di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa. In corso una trentina di perquisizioni personali domiciliari ed informatiche in tutta Italia. Gli arresti rappresentano la seconda fase dell’operazione che ha messo nel mirino l’associazione neonazista Ordine di Hagal.

2021

Gli arrestati erano già stati perquisiti nel 2021. Nel mirino della procura di Napoli (sostituto procuratore Antonello Ardituro) finì, allora, l’associazione sovversiva e neonazista Ordine di Hagal a cui gli arrestati sono ritenuti appartenenti. Le perquisizioni del maggio 2021 furono disposte per neutralizzare presunti eventi critici dedotti dall’analisi di alcune intercettazioni dalle quali emergeva la disponibilità di armi e l’intenzione di programmare azioni violente.

Nel 2021, la Procura ha ricostruito i contatti frequenti dell’associazione sovversiva e neonazista Ordine di Hagal con organizzazioni ultranazionaliste e apertamente neonaziste ucraine, come il Battaglione Azov, la Misanthropic Division, Pravi e Sector Centuria. Durante le perquisizioni erano state trovate armi e munizioni di vario genere, fra cui un lancia-granate, e anche abbigliamento tattico. Il gruppo era inoltre attivo in Rete con una pagina Facebook che oggi risulta non oscurata, ma priva di aggiornamenti dal maggio 2021.

Il commento del Ministro degli Interni Matteo Piantedosi

“Il caso di Avellino è un campanello di allarme di come il seme dell’odio si diffonde anche in contesti che non avremmo mai immaginato”, ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi intervenendo al convegno “9 ottobre 1982. L’attentato al Tempio Maggiore di Roma 40 anni dopo”, in corso all’Archivio Centrale dello Stato.

Come funziona l’Ordine di Hagal

Un giuramento e un particolare rito iniziatico erano previsti per entrare nell’Ordine di Hagal. L’iscrizione all’associazione, si legge nell’ordinanza del gip di Napoli, prevedeva il pagamento di un’apposita quota, la somma di 30 euro versata una tantum su una carta Postepay, prima di avviare un periodo di partecipazione e formazione e poter poi iniziare a scalare la gerarchia. Anche a sottolineare il vincolo di segretezza, nello statuto è espressamente prevista l’accettazione incondizionata del regolamento interno dell’Ordine di Hagal sin dalla sola richiesta di associarsi, con conseguente “impegno di riservatezza perpetuo verso l’Ordine di Hagal, anche qualora si decidesse di non iscriversi dopo la lettura dello Statuto, o di abbandonarlo successivamente, o si finisse con il venire espulsi”.

Il complesso rituale iniziatico, chiamato “Patto sacro di Hagal”, è descritto in un file trovato nel computer del 43enne residente a Maddaloni (Caserta) e ritenuto presidente dell’Ordine di Hagal. Il rito si sarebbe dovuto svolgere a San Felice, borgo medievale abbandonato in provincia di Caserta, nello spiazzo antistante la chiesa sconsacrata. Gli adepti avrebbero dovuto sistemare un lenzuolo con il disegno del “sacro ed energetico simbolo di Hagal” e il “Sacro Sole Nero”, poi il “fondatore” avrebbe dovuto dare lettura di un testo esplicativo chiamato “Sistema iniziatico e rituale”.

Redazione

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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