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Salerno: Mare inquinato, segnalazioni dei residenti. Il Codacons denuncia disastro ambientale

Le rimostranze di un imprenditore " Non ci fanno lavorare"

Il problema del mare inquinato a Salerno insiste e persiste, da sempre, e quest’anno, dall’inizio di giugno, centinaia sono state le segnalazioni da parte di residenti, bagnanti, esercenti.

Ieri, 3 agosto 2021, il Codacons ha ipotizzato e inviato alla Procura della Repubblica una denuncia per disastro ambientale e chiesto l’ intervento urgente del Ministero dell’Ambiente, del Comandante del Porto, dell’Asl e dell’Arpac.

Come ci spiega l’avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons: ” La situazione è grave, è sotto gli occhi di tutti, quotidianamente. Abbiamo richiesto il divieto di balneazione su tutto il litorale, dalla spiaggia di Santa Teresa a via Generale Clarke.  Nel mirino, gli scarichi presenti sulle spiagge libere e le acque fortemente inquinate e piene di rifiuti, senza contare che la vicinanza del porto e del transito delle navi sia indubbiamente motivo di inquinamento e di sporcizia. Tutto questo non è più tollerabile, ci sono giunte migliaia di foto e video, ormai la notizia è su tutti i giornali online e, sollecitati ancora di più dallo sdegno di tanti salernitani, abbiamo denunciato per disastro ambientale alla Procura della Repubblica l’attuale condizione dannosa del litorale salernitano.  Abbiamo sollecitato – continua l’avv. Marchetti – un intervento urgente al Ministro dell’AmbienteRoberto Cingolani perché venga a fare un sopralluogo a Salerno di concerto con la Capitaneria di Porto, al fine di verificare quello che sta accadendo e mediare per una pronta risoluzione. Al Comandante del Porto di Salerno abbiamo chiesto di intervenire urgentemente rispetto all’attuale condizione dannosa del litorale salernitano dovuta agli scarichi presenti sulle spiagge libere e alle acque fortemente inquinate. È necessario che si verifichi quello che sta accadendo e si risolvano al più presto le cause della vicenda. E chiediamo anche l’intervento dell’Asl e dell’Arpac. Le spiagge che hanno già il divieto di balneazione vanno chiuse immediatamente. I titolari dei Lidi balneari sono d’accordo con noi, con la Codacons, a loro ovviamente fa piacere la pulizia del mare, la cercano, la vogliono, la pretendono”. 

Le rimostranze di un imprenditore ” Non ci fanno lavorare”

L’unico imprenditore di Salerno a scagliarsi contro il Codacons è l’ingegnere Antonio Ilardi, amministratore dell’attività ricettiva Polo Nautico, nella zona est della città.

E’ pronto a ” denunciare il Codacons per procurato allarme e valutare di richiedere il risarcimento dei danni occorsi alle mie attività turistiche dalle gravi notizie diffuse dal Codacons che rischiano di creare grave pregiudizio e nocumento alle imprese e ai lavoratori del turismo e della ristorazione, già in difficoltà a seguito dei danni arrecati dalla pandemia”.

Maria Rosaria Voccia 

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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