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Gli inopportuni caschi verdi del Ministro Sergio Costa

Fotografia dell’Italia di oggi: pandemia in atto, 80.000 morti per il Covid 19, smanie di protagonismo politico, probabile crisi di governo in piena crisi economica e sanitaria, economia reale allo sbando,   il popolo delle partita IVA senza piu’ un reddito o comunque fortemente ridimensionato, PIL in caduta libera, debito pubblico alle stelle, scuole chiuse da quasi un anno, situazione ambientale catastrofica, rischio idrogeologico fuori controllo e rappresentanti del popolo che vivono nel mondo di Fantasilandia.

Ed è così che siamo costretti a chiederci come sia possibile che la politica italiana celebri tutto e il contrario di tutto.

Le nostre Istituzioni festeggiano i 40 anni della legge n. 121 del 1981 che ha smilitarizzato la Polizia di Stato mentre il Ministro Sergio Costa incalza sulla militarizzazione dell’ambiente.

In questi giorni, Costa sarà audito presso nelle Commissioni congiunte Ambiente della Camera e Agricoltura del Senato sull’operatività del network “caschi verdi”.

Ricordiamo l’entusiasmo del ministro durante il lancio mediatico di questo team di super esperti con il compito di difendere la natura.

Un team che, guarda caso, contempla la presenza dei militari dell’Arma. Un progetto che costa al cittadino ben 6 milioni di euro annui piu’ gli extra.

È importante sottolineare che l’ambizione di proiezione internazionale – utile più a un’esaltazione dell’immagine che alla risoluzione dei complessi problemi dell’ecosistema ambientale italiano – si traduca in una mera corsa ad assunzioni mirate a colmare il vuoto lasciato dal Corpo forestale dello Stato.

Lo stesso Sergio Costa, in un’audizione davanti alla Commissione Ecomafie, aveva dichiarato che “l’assorbimento della Forestale nell’Arma lascia un vuoto dal punto di vista della gestione e tutela del sistema della biodiversità, vuoto grande, ancora da riempire”.

E allora, giustamente, visti i forti legami tra Arma e ministro, i vuoti diventano spazio per un ulteriore militarizzazione del patrimonio naturalistico del Paese già abbondantemente offeso dall’idea di salvaguardia legata soltanto alla periodica diffusione di numeri con segno + (piu’ arresti, piu’ multe, piu’ sequestri e altre misure repressive).

Dopo tutto quello che la maggior parte degli uomini e donne del Corpo forestale hanno subito in materia di compressione dei diritti a causa di una militarizzazione forzata o del demansionamento in altre Amministrazioni dello Stato, ci sembra paradossale l’ostinata sponsorizzazione istituzionale di una deriva militarista distopica da parte di un esponente del Governo che, giova ricordare, è stato un ex ufficiale del Corpo forestale dello Stato per 29 anni e 3 mesi e generale dell’Arma per un anno e tre mesi,  giusto il tempo di approdare al Ministero dell’ambiente.

E dopo tutto questo, chiediamoci pure perché il Ministro, pur sollecitato, non abbia mai espresso la sua opinione politica sulle proposte di legge che sono state incardinate in Parlamento per il ripristino della Forestale o su come la CEDU si sia espressa a favore dei forestali ricorrenti contro la militarizzazione coatta e i suoi effetti sul personale e sull’ambiente.

  • Ministro Costa, non pensi piu’ ai caschi verdi che costeranno al contribuente italiano 6 milioni di euro annui e saranno ulteriore espressione di un potere militare su un soccombente ambiente, che nel resto del mondo e’ civile per natura.
  • Ministro Costa non si  dimentichi che il Movimento 5 Stelle, di cui Lei e’ espressione, era, come Lei stesso, contrario alla soppressione della Forestale e che il Movimento medesimo in questa legislatura ha presentato alla Camera un progetto di legge per ricostituirla.
  • Forse, sarebbe piu’ opportuno per i cittadini italiani e piu’ coerente con il suo Movimento politico che Lei si adoperasse per il ripristino della Forestale, appoggiando, come Governo, il progetto di legge del suo collega di partito e di Corpo On.le Maurizio Cattoi anziche’ portare avanti il progetto dei caschi verdi, di cui nessuno, in questi tempi di crisi sanitaria ed economica, ne sente l’esigenza.

Ovviamente, la FeRFA rimane a disposizione per ospitare sulla sua pagina FB una gradita replica del Ministro Sergio Costa e per avviare con lui un confronto costruttivo, piu’ volte richiesto e mai ottenuto.

Comunicato Stampa Federazione Rinascita Forestale Ambientale

Redazione

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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