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Whirlpool: Manfredi, serve impegno di tutti, anche degli industriali

Appello del consigliere regionale

Appello del consigliere regionale: da domani tavolo con tutte le istituzioni per salvare lavoratori, programmare l’uscita dal tunnel della Campania e immaginare una ‘zona verde’  

“Oggi lo stabilimento Whirpool di Napoli chiude i battenti. Operai in cassa integrazione fino al 31 dicembre, poi si vedrà. Dopo mesi di trattative estenuanti, la città perde uno degli ultimi pezzi del suo già fragile tessuto industriale. ‘Lo Stato è disposto a fare qualsiasi cosa’, dice il Governo. E qualsiasi cosa dovrà essere fatta. Lo Stato dovrà mettere in campo qualsiasi strumento al fine di salvare l’azienda e assicurare la ripresa del ciclo produttivo. Anche ipotizzando, in ultima istanza, di acquistare lo stabilimento napoletano, magari attraverso una propria società partecipata. Ma occorre il contributo di tutti, anche degli industriali”. A dirlo è il consigliere regionale del Pd Massimiliano Manfredi.

“In questi mesi il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha cannoneggiato contro il Governo – ricorda Manfredi – accusandolo di ritardi e inadempienze. Ebbene, è ora che anche Bonomi assuma direttamente l’impegno di trovare una soluzione per salvare Whirpool.  Ed è l’invito che mi sento di rivolgere anche a Maurizio Manfellotto, neo presidente dell’Unione Industriali di Napoli. Insieme agli auguri di buon lavoro, è doveroso chiedergli sin da ora, come primo punto della sua agenda, di adoperarsi per Whirpool”.

“Il medesimo invito lo rivolgo alle Istituzioni – aggiunge il consigliere del Pd – alla Regione, alla Città metropolitana, agli enti locali, ai sindacati e alle organizzazioni produttive della città. Da domani diamo vita a un tavolo regionale che, in raccordo con il Governo, possa contribuire a individuare la via di uscita.  Ma risolvere Whirpool non basterà. Occorre un secondo passo. Dobbiamo programmare e organizzare uno sviluppo produttivo a più ampio raggio. Non sappiamo se Napoli o la Campania saranno dichiarate ‘zone rosse’. Di fatto, già lo sono. Per questo, utilizzando ancora la metafora del semaforo, è il tempo di realizzare una grande ‘zona verde’, fatta di sviluppo, lavoro, occupazione, innovazione, ricerca. L’idea è quelle di creare una no tax area corrispondente alla città metropolitana di Napoli. Si può fare se tutti lo vogliono, a partire dal Governo e dal Parlamento”.

“E’ per questo – conclude Manfredi – che mi sento di rivolgere un appello accorato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai presidenti dei due rami del Parlamento, al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e al sindaco metropolitano Luigi de Magistris. E con loro alle forze politiche tutte, a partire dal Partito democratico, ai parlamentari campani, ai consiglieri regionali, ai sindaci e ai consiglieri comunali della provincia di Napoli. A tutti dico: non sprechiamo tempo. Utilizziamo questi mesi che rimangono fino all’uscita dal tunnel per costruire un nuovo ‘campo di gioco’ su cui vincere la partita per la ricchezza e lo sviluppo della Campania. Usciamo dalla palude. Uniti possiamo farcela”.

Redazione

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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