CronacaNews

Vampa di Sant’Antonio a Salerno

Il fuoco della tradizione contro abbandono e speculazione

L’Occhio nei Quartieri, Sevensalerno

Nonostante le condizioni disastrose del tratto di spiaggia interessato, invaso da rifiuti di ogni tipo e la cui manutenzione non viene effettuata se non da pochi e instancabili volontari, anche quest’anno la Vampa avrà luogo per ribadire l’importanza della partecipazione diretta dei cittadini alla scelte urbanistiche e sociali, per una gestione sostenibile del territorio.

La Vampa di Sant’Antuono al Porticciolo di Pastena, giunta quest’anno alla sua XXI edizione, è il tradizionale appuntamento con cui i salernitani salutano l’arrivo del nuovo anno, gettando simbolicamente nel grande falò la negatività dell’anno trascorso per propiziare le aspettative dei cambiamenti positivi che in quello nuovo avverranno. Ma la Vampa di Sant’Antuono è anche il preludio dei festeggiamenti del Carnevale, momento in cui alle classi sociali marginali era consentito, sotto la forma dello scherzo e della farsa, prendersi gioco del potere e delle sue trame, mettendo in luce l’arroganza e la falsità delle solite promesse mai mantenute. Per questo, dal rione Fornelle al Porticciolo, passando per le storiche edizioni a Santa Teresa, la Vampa è diventata un rituale appuntamento di rivendicazione popolare verso i tanti problemi irrisolti nella nostra città e della società in generale, in particolare quelli che riguardano l’ambiente, il territorio e l’inclusione.

Anche quest’anno vogliamo far bruciare nel fuoco della trasformazione le tante occasioni sprecate o millantate da chi – da troppo tempo e con risultati sempre più devastanti – gestisce la cosa pubblica: l’abbandono delle spiagge e dei parchi, la cementificazione delle aree verdi, l’assenza di manutenzione e vivibilità in quasi tutti i quartieri, l’obsolescenza dei sistemi di trasporto e dei servizi in genere, dalla salute alle infrastrutture scolastiche.
La Salerno di oggi è il prodotto di un disegno che si fa strada ormai da oltre vent’anni, fatto di opere pubbliche incompiute e di investimenti privati senza senso nelle aree di maggiore pregio paesaggistico, una città sempre più satura di cemento a dispetto di un costante calo demografico, dovuto all’emigrazione forzata dei giovani per la difficoltà di trovare un lavoro
e una casa a prezzi ragionevoli, per la mancanza di stimoli culturali e di luoghi di aggregazione. Una città per chi?

Forse soltanto per chi vive grazie alla rendita degli appartamenti o delle case vacanza concepiti per un turismo occasionale, che trova sul proprio passaggio una città nevrotica, maleducata e impreparata ad accogliere. A questo modello di città fittizia, propagandato da una èlite politica e imprenditoriale narcisista e corrotta, pieno di luci e dichiarazioni esaltanti ma vuoto di umanità, senso civico e socialità, si contrappongono le richieste inascoltate di giovani e residenti sul recupero e l’affidamento del patrimonio pubblico inutilizzato, sullo smodato consumo di suolo e sulla scarsa attenzione al territorio.

Veleni e omissioni, come nel caso delle Fonderie Pisano, impregnano l’aria di malattie che rendono la vita degli abitanti una partita a carte con la morte. Favoritismi, scambi e approssimazioni paralizzano il traffico e l’economia. Cemento, opere inutili, incendi e abbandono sulle colline, uniti alla svalutazione dei valloni, dei torrenti e all’erosione del litorale, sono alla base del gravissimo dissesto idrogeologico mai prevenuto e accentuato dalla speculazione.

Per tutti queste ragioni, comitati locali, gruppi di azione, singoli cittadini insieme agli studenti di Fridays for Future saranno presenti alla Vampa per denunciare e condividere le istanze e le battaglie di una città intera, in cui si è provato a spegnere il dissenso e la speranza, ma nella quale brucia ancora caparbiamente il fuoco della passione civile e del desiderio di riscatto e trasformazione.

Comunicato Stampa COMITATO “GIU’ LE MANI DAL PORTICCIOLO”

Redazione, Fotoreporter Guglielmo Gambardella per Sevensalerno 

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Collaboro con varie testate nazionali. Sono organizzatrice e curatrice di eventi.

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