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Terapia Intensiva Neonatale, la presentazione a Salerno

L'Azienda Ospedaliera Ruggi d'Aragona all'Arco Catalano di Palazzo Pinto

Per la Giornata Mondiale della Prematurità, L’Azienda Ospedaliera Ruggi d’aragona , di Salerno, ha programmato due importanti momenti.

Sabato 16 e Domenica 17 novembre, il Palazzo di Città si colora di viola 

Domenica 17 novembre in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Prematurità.

I neonati prematuri sono piccoli e fragili, sono bambini che cominciano la loro vita in salita perché hanno bisogno di maggiori cure, sostegno e attenzione. Il 10% circa dei neonati, circa 100 al giorno e 35.000 all’anno, nasce prematuro. La Giornata del prematuro assume un grandissimo valore in quanto si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi che una nascita prematura comporta, informare sulle strategie di prevenzione e promuovere la ricerca scientifica sull’identificazione delle cause insieme a una cultura attenta al bambino e alle famiglie.

Il Dipartimento Materno Infantile dell’A.O.U. san Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno con la Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale, la Direzione Medica di Presidio del Plesso Ruggi e la Formazione, Polo Didattico e Universitario, ha inteso prendere parte all’evento con due appuntamenti realizzati in collaborazione il Comune, l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri e la Provincia di Salerno

il primo, venerdì 15 novembre, presso il reparto Neonatologia del Plesso Ruggi, sono state accolte le famiglie dei piccoli prematuri e si è dato risposta alla moltitudine di domande che sempre affollano la mente di chi si ritrova a vivere una simile condizione;

sabato 16 novembre, nei locali dell’Ospedale Vicino, in via dei Mercanti a Salerno, si è tenuto un incontro con la cittadinanza su “La prematurità e il Follow Up”.

Il Direttore del Dipartimento Materno Infantile dott. Ennio Clemente ha presentato l’incontro nel quale l’interno mondo della prematurità è stato illustrato ai presenti in tutte le sue articolazioni da diversi relatori. Tra gli altri, insieme al sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, sono intervenuti: Maria Grazia Corbo – direttore U. O. C. Neonatologia Tin, Gerardo Alfano, già direttore U.O.C. Neonatologia Tin e le dottoresse neonatologhe Annarita Frascogna ed Angela Plantulli, il Neonatologo Nicola Todisco e la NeuroPsichiatra Infantile Francesca F. Operto.

Il Convegno sulla Terapia Intensiva Neonatale e il piacevole momento musicale del coro a cappella Crescent.

Il Convegno ha avuto come tema il percorso di umanizzazione realizzato presso la Terapia Intensiva Neonatale dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona.

Destinatari del progetto “600 grammi di Umanità” sono stati i bambini ed i genitori che accedono alla TIN e che vivono l’esperienza della nascita pretermine del proprio figlio e l’équipe multidisciplinare che opera all’interno del reparto.

Come ci ha illustrato la dottoressa Corbo,Direttore Unità Terapia Intensiva Complessa della Neonatologia Intensiva l’umanizzazione delle cure è un percorso preciso, con obiettivi concreti e misurabili.

La Prematurità interessa circa 32mila bambini in Italia, che hanno necessità di speciali cure. Mettere il piccolo paziente, e non la malattia, perchè si tratta di una vera e propria malattia, al centro del percorso terapeutico è possibile e misurabile. Le cause sono da ricercare nell’età avanzata della mamma, nel contesto ambientale, nella gemellarità.

Questo concetto segna il passaggio da una concezione del malato come mero portatore di una patologia ad una vera persona con i suoi sentimenti, le sue conoscenze, le sue credenze rispetto al proprio stato di salute.

Tale percorso terapeutico, che permette quindi al paziente di sentirsi una persona e non un numero, richiede uno sforzo organizzativo e l’acquisizione di un metodo che nasce fin dalla formazione universitaria. Tutto il personale deve lavorare sinergicamente, non seguendo logiche di reparto, ma una sola logica:il paziente e la sua malattia.

Nel 2016 l’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” ha intrapreso un percorso di umanizzazione delle cure finalizzato al miglioramento professionale ed umano. Il punto di partenza è stata la Terapia Intensiva Neonatale (TIN): un’area ad alta intensità terapeutica per pazienti ad elevata criticità; ed è proprio qui che l’attenzione e la concentrazione delle cure spesso determinano una minore attenzione al rapporto “umanizzato” paziente-persona.

Garantire un approccio “umanizzato” della Terapia Intensiva Neonatale significa dare rilievo al contesto ambientale e personale nel quale le cure vengono fornite, garantire un supporto al legame madre/famiglia-neonato, anche in condizioni estremamente critiche, attraverso il coinvolgimento nelle cure, l’accesso illimitato al reparto, la promozione dell’allattamento materno, la promozione del contatto con il piccolo.

L’attenzione della Regione Campania verso questa problematica è molto alta. Dopo la soppressione di diversi ospedali della provincia di Salerno, il Ruggi d’Aragona ha visto l’accorpamento di altri due Reparti, per poter garantire maggiore efficienza nelle cure.

Maria Rosaria Voccia

 

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Collaboro con varie testate nazionali. Sono organizzatrice e curatrice di eventi.

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