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Massimo Troisi, una rassegna lo celebra a Cava de’ Tirreni

L'intervista a Francesco della Calce

A Cava de’ Tirreni, il tributo, a 25 anni dalla scomparsa, a Massimo Troisi

Il 22, 23, e 24 settembre, nel giardino del Complesso di San Giovanni, si terranno incontri e conversazioni, e la presentazione del libro “Troisi poeta Massimo”, di Marco Dionisi e Nevio De Pascale.

Inoltre, ci sarà la partecipazione del critico cinematografico Francesco Della Calce, dell’attrice Anna Pavignano, di Gabriella Macchiarulo, dell’Istituto Luce Cinecittà e la proiezioni di tre film: “Pensavo fosse amore ed invece era un calesse”, ”Le vie del Signore sono finite” e “Il postino”.

Abbiamo intervistato Francesco della Calce:

“Per resistere ci vuole un po’ di fortuna, un po’ di sapienza e un ragionevole senso dell’umorismo”.

Un poeta, una volta, ha detto che è “alla faccia di queste e di tante altre cose che alla fine si impara” a farlo.

E per questa vita, tre film di Massimo Troisi, diventano la cartina di tornasole di ogni resilienza possibile. Specie se preceduti da un’introduzione sottile e ricca di significati. Il Cinema che torna a “scorrere” nelle piazze deve avere sostanza. Non può essere solo intrattenimento fine a se stesso.

Per questo l’onore di incontrare la scrittrice Anna Pavignano, sceneggiatrice di tutte le opere del regista di San Giorgio a Cremano, è davvero difficile da descrivere.

Unito, poi, alla prestigiosissima presenza dell’ Archivio Storico Istituto Luce Cinecittà.

Nelle sensibili persone di Gabriella Macchiarulo (Arricchimento Archivio e Mostre Archivio Storico Luce) Responsabile del progetto “Troisi Poeta Massimo” e di Marco Dionisi, il Curatore della Mostra (assieme a Nevio de Pascalis) ancora in corso al Teatro dei Dioscuri al Quirinale di Roma e autore del libro omonimo.

Qui nella città dove vivo, Cava de’ Tirreni, ho il piacere di curare con Marco Dionisi una piccola, significativa rassegna di tre sere (Domenica 22, Lunedì 23, Martedì 24, al Complesso Monumentale di San Giovanni).

Dedicata all’Autore partenopeo che ha creato un nuovo modo di comunicare una Lingua. Un modo di essere. Fuori dagli schemi seppur nel rispetto della Tradizione.

Kermesse che “arriva” dall’onda lunga dell’Estate giunta al termine. All’interno di un cartellone moito più ampio, organizzato con passione sincera dal Vice Sindaco e assessore alla Cultura, il Prof. Armando Lamberti, coadiuvato da una “squadra” motivata e attenta. Fatta di persone che ringrazio perchè non guardano il cartellino da timbrare. Assieme all’Amministrazione comunale metelliana, nella figura del Sindaco Vincenzo Servalli.

L’ho scritto qualche mese fa. I santini, l’elogio del necrologio, le commemorazioni a orologeria, le lascio volentieri al tempo greve (e social) che stiamo subendo. Pure quando non vogliamo.

A Massimo, invece, sarò grato finché campo per la napoletanità discreta, nuova, antica, tenera, senza compromessi. Con la quale m’ha fatto crescere senza prendermi sul serio.

Equivale a Eduardo e Totò. Ci resta il dovere di tramandarlo. Con gli occhi, con le parole. Con un incontro.

La memoria rimane l’unico modo per dare un senso a ciò che siamo.

Vi aspetto”

Maria Rosaria Voccia

© Pino Settanni photo
© Elaborazione Grafica Miriam Di Domenico per That’s Core / The Liaison Factory

 

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Collaboro con varie testate nazionali. Sono organizzatrice e curatrice di eventi.

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