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Il sugo Beuysiano: un immaginario baratto sensitivo

Nicola Salvatore : "Osservarlo, ascoltarlo, assaggiarlo"

Qualche mese fa…

Insieme al maestro che, con le rarissime uova di stoccafisso del Portogallo inventò un sugo unico nel vocabolario gastronomico : il SUGO Beuysiano…
Omaggiando così il suo amico di arte Joseph Beuys. Attraverso il baccalà e il pomodoro ; un immaginario baratto sensitivo (tre qualità di pomodoro concentrati attraverso tre diverse preparazioni, e conservati poi in tre diversi contenitori della terra).

Nicola Salvatore
Nicola Salvatore

Nicola Salvatore : Osservarlo, ascoltarlo, assaggiarlo
Salvatore ti da sempre l’impressione di trovarti di fronte a una figura della mitologia greca. Ciclopico… come le sue Balene, metafore e forme della nostra vita. Protettrici e allevatrici.
Grandi case bianche che viaggiano nel tempo.
Il maestro, quando nel lontano 1975 affisse per le strade salernitane manifesti bianchi con sopra la sagoma scheletrica della balena, lui volle parlare alla città intera, antropologicamente e politicamente. Un’invasione la sua, per tutte le vie della città, questo, accadeva in anni di intensa progettualità partecipativa sociale e culturale.

La Balena di Nicola Salvatore minacciosa, ma nello stesso tempo ironica, mamma, custode di grandi segreti… ecco che, viene raffigurata attraverso il suo segno scheletrico. Fossili di balene evoluti da progenitori terrestri, poi nel corso del tempo ritornate alla loro vita acquatica. Le loro origini terrestri sono indicate dal fatto che essi respirano aria dalla superficie dell’acqua.
Le loro ossa sono omologhe a quelle dei mammiferi terrestri

… Questa invasione di manifesti “smarriti” per la città, ci riporta alla visione omerica di un immaginifico spiaggiamento… così appariva agli occhi dei cittadini salernitani.
Un’opera omerica la sua ; spiaggiamenti di massa sui muri della città.
Arenare un’opera è la caratteristica del grande artista Nicola Salvatore.
Le sue opere, quasi tutte, danno l’impressione di arenarsi. Le balene di Salvatore sono leggere malinconie…
Le opere di Nicola Salvatore sono delle “Respiratrici coscienti”, decidono loro quando respirare… Perché appunto, sono opere coscienti.
Non possono cadere in stato di incoscienza per periodi troppo lunghi perchè l’arte ha il dovere, sempre, di scuotere e risvegliare una società dormiente.
Così i mammiferi. Così le opere di Nicola Salvatore.

Maestro d’ arte e di cucina, ha attraversato i diversi periodi artistici e culinari della storia italiana.
Inventa nel lontano 1995 la “Trattoria da Salvatore” : una cucina didattica e pratica, che fa montare permanentemente in una Accademia di Belle Arti… A Milano, in Brera

25 anni fa nasceva quello che oggi chiamiamo fenomeno “Social influencer Food”. Nicola Salvatore un precursore…
La natura e il cibo hanno sempre accompagnato il suo percorso.
Nicola Salvatore nasce in provincia di Avellino, in un paesino, Casalbore. Nella sua “credenza” culinaria ci sono molteplici particolarità territoriali. Spezie, olio, pasta. I pomodori fanno da apricucina… sempre! Le origini di un uomo passano sempre dal suo palato.
E’ incredibile come una pozione magica composta da tre tipi di pomodori si trasformi in un sugo.

Il Sugo Beuysiano
Il Sugo Beuysiano
Il Sugo Beuysiano
Il Sugo Beuysiano
Il Sugo Beuysiano
Il Sugo Beuysiano

Salvatore utilizza tre qualità personalizzate di pomodori concentrate attraverso tre diverse preparazioni, poi conservate in tre diversi contenitori della terra. Li amalgama pazientemente con le uova di baccalà, ho contato… 30 minuti sui fornelli con passione. Mescolava, accarezzava con la forchetta, era talmente graziato nei movimenti, che quasi dava l’impressione di non voler fare del male a quel sugo che, minuto dopo minuto profumava di mediterraneo la cucina.
Lo guardavo, e scorgevo sul suo volto dei piccoli sorrisi di affetto e gratitudine, mentre mescolava quei prodotti sacri della terra e del mare

… Lui sussurrava al cibo.
Il sugo, è stato accompagnato con della pasta dell’Agro Nocerino. Erano tante e gloriose le famiglie Nocerine dedite all’arte bianca… Oggi, non è rimasto quasi più nulla. C’è un Don Chisciotte nocerino, che combatte contro i mulini computerizzati e industrualizzati.
Raimondo Vicidomini con i suoi venti e le sue acque abbondanti di questo splendido territorio ci regala una pasta rara.
L’Antica Tradizione dei pastifici dell’Agro Nocerino… La materia prima, la scelta dei formati, l’essicamento, fanno di questa pasta un prodotto unico al mondo.

“Oggi l’artista potrebbe essere spostato in diversi ruoli sociali, pare che l’identità di quest’ultimo vada dissolvendosi nella moltepicità dei linguaggi visuali…

~Così conclude Nicola Salvatore~

Possiamo supporre che può esistere un rapporto fra l’attitudine alimentare e la produzione artistica. Se noi analizziamo il cibo e l’arte attraverso i secoli ci accorgiamo che entrambi sono stati utilizzati dagli uomini per esprimere se stessi, per dare un valore alla vita, per mostrare agli altri le proprie capacità…”
© Andrej Mussa

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Collaboro con varie testate nazionali. Sono organizzatrice e curatrice di eventi.

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