Cultura

Contursi Terme: Intercettazioni Festival Volume 7

A Contursi Terme, la musica di Peppe Voltarelli e Flo, le foto di Pierluigi De Simone, l’arte di Valentina Gaudiosi
Torna Intercettazioni, il festival dell’associazione Bandiera Bianca patrocinato dalla Regione Campania e dal Comune di Contursi Terme. Venerdì 3 agosto, in piazza San Vito, a Contursi Terme (Sa), un concentrato di arte e musica darà sostanza al volume numero 7 del festival tanto atteso in tutta la Valle del Sele. Una storia – quella di Intercettazioni – iniziata nel 2012 e portata avanti, negli anni, con grande dedizione da una delle realtà sociali e culturali più incisive e attive della provincia di Salerno, il circolo Arci Bandiera Bianca di Contursi Terme. A inquadrare il tema della settima edizione, un verso del brano “And the radio plays” dei CCCP, “ti guardo e non ti vedo”, verso che ha ispirato l’installazione ambientale curata anche quest’anno da Valentina Gaudiosi, artefice di un’opera colossale che coinvolgerà l’intero quartiere in un mastodontico e surreale gioco di sguardi e visioni.
Sul palco del festival, due grandi artisti: Peppe Voltarelli e Flo.
Ex leader dello storico gruppo Il Parto delle Nuvole Pesanti, Peppe Voltarelli porta avanti dal 2006 una fruttuosa carriera da solista che gli è valsa per ben due volte la Targa Tenco (nel 2010, con “Ultima notte a Malà Strana”, miglior album in dialetto; nel 2016, con “Voltarelli canta Profazio”, miglior disco interprete). Scrittore, attore, commediografo – oltre che cantautore –, Voltarelli attraversa nelle sue canzoni l’immaginario dell’emigrante, la sua voce ruvida e profonda racconta le vite dei tanti “italiani superstar” che hanno cercato fortuna al di là del mare, l’America dei Tony, Frankie, Angelo che muoiono di nostalgia delle terra lasciata, mentre quella stessa terra – la terra di Voltarelli, la Calabria, e per estensione tutto il meridione – si trasforma pian piano nel paese dei ciucci. Una poetica forte, quella di Peppe Voltarelli, capace di restituire l’odore della pelle bruciata dal sole dei marinai, la puzza delle promesse di sviluppo e turismo dei politicanti arraffoni, il dramma delle due lire elargite dai caporali per spaccarsi la schiena a raccogliere le arance. Uno stile inconfondibile, quello del cantautore calabrese, così come inconfondibile è il magnetismo – quasi sciamanico – delle sue performance dal vivo.

 

Redazione

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