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Il Natale, i Giocattoli e i Francobolli

Il francobollo si presta ottimamente nel suggerire la conoscenza di ogni tipo di argomenti, storia, geografia, biografie di personaggi famosi e più in generale nell’approfondire di ogni settore dello scibile umano. Per tale motivo il francobollo ha trovato spesso un uso didattico sia nella scuola che nello studio personale. Molto attivo in questo senso fu il Pedagogista Michele Giampietro (1904-1933), che ha lasciato anche una ricca bibliografia a riguardo, consigliando la pratica della filatelia come gioco per i bambini nella fascia di età compresa tra i 6 e i 14 anni, poiché essa è “un motore fondamentale della conoscenza che viene presentata semplicemente come un gioco interessante”.

Per questa sua attività pedagogica e formativa, Giampietro ottiene molti riconoscimenti tra cui il Premio per la Cultura del Presidente del Consiglio dei Ministri nel 1928.

Dagli Anni Sessanta agli anni Novanta, dalla fabbricazione artigianale alla produzione in serie, i giocattoli propriamente detti sono rimasti per lo più gli stessi, dalle bambole alle macchinine. Nella produzione degli anni Novanta sono stati introdotti standard di sicurezza per prevenire incidenti domestici.

Recentemente, nel 2015, il Ministero dello Sviluppo Economico emette, il giorno 9 maggio, due francobolli celebrativi di Europa 2015 dedicati ai temi sul Gioco: “Antichi Giocattoli”, I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

Pinocchio con Triciclo

Biplano

Le vignette sono dedicate al tema comune “antichi giocattoli” e, delimitate da cubi colorati che scorrono lungo fili metallici a ricordare un abaco, riproducono rispettivamente:

  • per il valore di € 0,80, il “Pinocchio con triciclo”, è stato stampato in Italia negli anni Quaranta, (manifattura INGAP – Industria Nazionale Giocattoli Automatici Padova).
  • per il valore di € 0,95, un “Biplano” del 1938, conservato presso il Museo del Giocattolo e del Bambino di Cormano (Milano), (manifattura INGAP – Industria Nazionale Giocattoli Automatici Padova)

In entrambe le vignette è presente il logo “Europa”.

Completano ciascun francobollo le leggende “PINOCCHIO CON TRICICLO 1940”, “BIPLANO ‘W’ 1218 1938”, “ANTICHI GIOCATTOLI”, la scritta “ITALIA” e i rispettivi valori “€ 0,80” e “€ 0,95”.

A commento dell’emissione – bozzettista Cristina Buscaglia- verrà posto in vendita il bollettino illustrativo con articoli a firma di Francesco Zero, Direttore del Museo Demoantropologico del Giocattolo – Zagarolo (Roma) e di Paolo Franzini Tibaldeo, Museo del Giocattolo e del Bambino – Milano. L’Ufficio Postale di Zagarolo (RM) e lo Sportello Filatelico dell’Ufficio Postale del Palazzo della Regione Milano, hanno utilizzato, il giorno di emissione, 9 maggio 2015,  il rispettivo annullo speciale realizzato da Filatelia di Poste Italiane.

I francobolli ed i prodotti filatelici correlati sono stati posti in vendita presso gli Uffici Postali, gli Sportelli Filatelici del territorio nazionale, gli “Spazio Filatelia” di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Trieste, Torino, Genova e sul sito internet www.poste.it

Museo del Giocattolo e del Bambino di Cormano: annullo e due francobolli dedicati agli antichi giocattoli

Sempre nel 2015, il Museo del Giocattolo e del Bambinoi di Cormano propone, nel timbro, il disegno simbolo del Museo – automobilina guidata da un omino che soffia in una tromba acustica – mentre il francobollo presentato al pubblico raffigura un piccolo aeroplano di latta, custodito proprio presso il museo di Cormano.

Automobilina con omino che soffia in una tromba acustica, Aeroplano di latta

Francobollo natalizio

I Christmas seals o francobolli natalizi sono particolari etichette adesive posizionate sulle buste durante il periodo natalizio per raccogliere fondi e diffondere la conoscenza della ricerca sulla tubercolosi.

Nel 1904, Einar Holboell, un funzionario delle poste danesi sviluppò l’idea di aggiungere un francobollo sulle buste durante il periodo di Natale, per raccogliere fondi per la tubercolosi. L’idea fu approvata dalla direzione delle Poste e dal Re di Danimarca, e il primo francobollo portava l’effigie della regina e le parole “Buon Natale”. Il primo anno ne furono venduti più di quattro milioni.

Francobollo di Natale in Danimarca 2011

Sono stati introdotti negli Stati Uniti da Emily Bissell nel 1907, dopo aver letto la notizia del progetto in un articolo di Jacob Riis, un giornalista e fotografo danese. Bissell sperava di raccogliere fondi per un sanatorio sul fiume Brandywine nel Delaware.

Col tempo, l’iniziativa crebbe fino a diventare un programma nazionale della National Association for the Study and Prevention of Tuberculosis (NASPT) e della Croce rossa nel 1908. Il francobollo veniva venduto negli uffici postali, inizialmente nel Delaware a 1 cent ognuno. Il ricavo netto veniva diviso egualmente tra le due associazioni. Nel 1920, la Croce rossa si ritirò dal progetto e le vendite vennero condotte esclusivamente dalla NASPT, allora conosciuta come National Tuberculosis Association (NTA). La NTa assunse l’attuale denominazione di American Lung Association nel 1973.

Oggi il francobollo natalizio sostiene la American Lung Association e altri progetti legati ai polmoni. La tubercolosi è andata via via calando, ma recentemente ha ripreso a diffondersi (la tubercolosi è tuttora la più diffusa tra le malattie infettive gravi).

In Italia questo uso si è diffuso dagli anni 1915 al 1960 per opera della Croce Rossa e altre associazioni benefiche. Comunque l’uso dei chiudilettera natalizi si è diffuso principalmente nei paesi anglofoni in particolare in Gran Bretagna, Australia, Sudafrica e Nuova Zelanda, oltre che in tantissimi stati degli USA, come già citato, anche a livello locale da parte di associazioni benefiche.

Francobollo Croce Rossa 1915

1920 pro Croce Rossa

Natale Italia 1959

Questi tipi di francobolli-chiudilettera non sono da ritenersi ufficiali e non valgono come affrancatura. Gli usi postali di questi erinnofili sono da ritenersi delle frodi se non accompagnati da regolare affrancatura. Sono spesso colpiti da timbro perché posizionati vicino ai francobolli, e questi esemplari hanno un certo interesse, specie se timbrati con timbro manuale non filatelico. Il loro eventuale valore non potrà comunque essere particolarmente cospicuo, tranne che se si tratti di una frode per frodare la posta.

Molti stati emettono dei francobolli con soggetto natalizio, in particolare la Gran Bretagna, l’Australia, la Nuova Zelanda, gli Stati Uniti, anche uniti in foglietti o libretti natalizi che vengono molto usati sotto le festività. I paesi nordici accompagnano i soggetti classici come Babbo Natale o l’Albero di Natale a simboli nordici, paesaggi innevati, piccoli animali. Perfino l’Unione Sovietica negli anni ’80 incominciò a realizzare specifici francobolli natalizi, e infine anche i paesi asiatici stanno lentamente considerando qualche soggetto che riguarda le feste e le tradizioni occidentali del Natale e delle feste di fine d’anno. Dei francobolli esiste una nutrita produzione che costituisce ormai una splendida tematica riguardante centinaia e centinaia di esemplari di tutto il mondo.

Francobollo Norvegia e Scandinavia 1980

Francobollo Natalizio Australia

Francobollo Natalizio URSS 1980

Una piccola curiosità, la Gran Bretagna ha emesso negli anni ’80 alcuni francobolli natalizi con le stelle azzurre stampate al recto, contenuti in libretti. Costituiscono un tipo a sé stante nella collezione inglese e sono una realizzazione difficilmente ripetuta in altri paesi.

Maria Rosaria Voccia

 

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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