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Feste e tradizioni in Campania

La disfida dei trombonieri

Per chi si trova a Cava de’ Tirreni nel primo weekend di luglio, la Disfida dei Trombonieri per la conquista della Pergamena Bianca è la spettacolare rievocazione della battaglia con la quale i cavesi salvarono Ferrante I, re di Napoli e d’Aragona, nel 1460. Oltre mille figuranti in costume cinquecentesco, otto squadre di trombonieri e pistonieri, sbandieratori, cavalieri, dame e cortigiani sfilano per le vie di Cava prima della Disfida. Sette giorni dopo la ricorrenza del Corpus Domini, invece, con la Sagra di Monte Castello si ricorda il miracolo della liberazione dalla peste, avvenuto nel 1656 grazie a una benedizione di tutta la città impartita dalla sommità del Castello di Monte Adiutore.

A Teggiano, un tuffo nel passato

Per 3 giorni, in agosto, a Teggiano sembra di tornare indietro nel tempo: un corteo in abiti rinascimentali si snoda fra chiese e palazzi nobiliari, le taverne servono piatti medievali e il conto si può pagare con ducati coniati dal “Banco di Cambio”. La festa Alla tavola della principessa Costanza rievoca l’arrivo nel 1481 della figlia del duca di Urbino, sposa del principe di Salerno.

Tra fede e antropologia: le feste religiose

La generosità del temperamento dei campani e il radicamento della fede cristiana rendono la Campania una delle regioni più ricche di feste, tradizioni, riti e culti che coniugano devozione e usanze tradizionali. Le feste religiose in Campania si colorano sempre di sentimento popolare, suoni, cibi e profumi unici.

 

La festa della Madonna delle Galline a Pagani

Questa festa rimanda ad un contesto rurale e si celebra a Pagani, in provincia di Salerno, intorno alla chiesa di Maria Santissima del Carmelo. Fin dal 1603 c’è memoria di un piccolo oratorio dedicato alla Madonna del Carmine, denominato ‘spogliaturo’, perché qui i Carmelitani del vicino convento dell’Annunziata si spogliavano dei paramenti sacri dopo le funzioni. Nell’oratorio era custodita un’immagine della Vergine, rinvenuta un secolo prima in circostanze miracolose dentro un fosso scavato da alcune galline la Domenica in Albis. Il ricordo del singolare ritrovamento è solennemente celebrato con la festa della Madonna delle Galline, la Domenica in Albis. In questo giorno si offrono alla Vergine galline, colombi e uova e si svolge una processione in cui sfila anche un pavone. Cattivo auspicio se il pavone fugge o si agita.

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