AmbienteCronacaNews

Salerno: Fonderie Pisano, sancito lo STOP dalla Regione

I commenti del Sindaco di Salerno e dell’ing. Pisano

 

Dopo la presentazione di due diffide da parte del Comitato Cittadino Salute e Vita che da anni si batte per la chiusura definitiva delle Fonderie Pisano che da oltre sessant’anni incidono negativamente sul territorio di Salerno, con emissioni nocive nell’aria, nel terreno e nelle acque del fiume Irno, diffide nei confronti del Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli e del dirigente AIA Regiona campania per la mancata chiusura dello stabilimento malgrado parere negativo dell’ARPAC trasmesso con il Decreto di Negazione Valutazione Impatto Ambientale, è stato chiesto il sequestro preventivo dei conti e dei beni dei Pisano per garantire la bonifica della zona e gli stipendi ai lavoratori.

Lorenzo Forte, presidente del Comitato cittadino ha dichiarato: “E’ per noi oggi un momento storico, ci siamo commossi, abbracciati, il nostro pensiero in questi giorni non può che andare a chi non ce l ‘ha fatta a a chi ha perso la vita in questa guerra non dichiarata, E’ un momento storico dove tutte le nostre paure e certezze vengono finalmente accolte, anche chi non ci ascoltava ha dovuto finalmente ammettere le responsabilità, finalmente ha dovuto ascoltarci! — Noi ci auguriamo che il Mostro di Fratte che creava danni alla Vita e all’Ambiente per chilometri e chilometri coinvolgendo la popolazione di tre Comuni Salerno, Baronissi e Pellezzano sia finalmente stato fermato, ma non ci fermiamo vogliamo tutta la Verità sulle complicità sugli errori e sulle responsabilità che sono diffuse, dalla politica a tutti quegli Enti che dovevano assicurare la Salute e non l hanno fatto, vogliamo tutta la Verità sul perchè un Imprenditore come Pisano non sia stato fermato”.

Fonderia Pisano, Salerno
Comitato Salute e Vita durante Conferenza Stampa

Il sindaco Napoli: “La colpa è dell’azienda”

“Questa decisione chiama in causa evidenti e gravi responsabilità dell’azienda. Da sempre abbiamo sostenuto, al di sopra di ogni posizione demagogica, che l’obiettivo preminente fosse la salute dei cittadini.

La colpevole inerzia delle Fonderie Pisano determina pesanti e gravi ricadute occupazionali, che vanno subito affrontate. A partire dalla decisione della Regione occorre finalmente voltare pagina. Iniziative concrete e rapide spettano alla proprietà verso la delocalizzazione dell’impianto, in modo da garantire la realizzazione di un moderno stabilimento adeguato a tutte le normative tecniche ed ambientali.

E’ questo il modo giusto per garantire un futuro in altro sito all’attività produttiva, salvaguardando il sacrosanto diritto al lavoro di tutte le maestranze, a partire dalle tutele sociali che andranno convenute in sede sindacale per la fase transitoria”.

Il Presidente delle Fonderie Pisano, Mario Pisano: “, ha così commentato la decisione:

“Abbiamo ricevuto il provvedimento della Regione Campania di revoca dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) che determina l’interruzione dell’attività produttiva e consente esclusivamente le indispensabili operazioni di messa in sicurezza degli impianti. Alla base della revoca dell’Aia si configura la conclusione con parere non favorevole del procedimento di Via Integrato con la Vi  in merito al “Progetto di ammodernamento” dell’impianto produttivo in via Dei Greci/Fratte di Salerno. La tesi delle Autorità Competenti è che proprio in seguito al parere negativo sulla Via-Vi – parere pregiudizievole per i nuovi impianti e per gli incrementi di quelli esistenti – si è dovuto procedere all’archiviazione del riesame del nostro progetto di miglioramento delle perfomance ambientali ed al ritiro dell’Autorizzazione ottenuta nel 2012, sebbene siano stati sempre rispettati i valori stabiliti dalla normativa europea e nazionale.

Tale risposta è giunta solo 18 mesi dopo avere presentato il nostro progetto di miglioramento dell’impatto ambientale, che non si è potuto realizzare in quanto non autorizzato. Nello stesso tempo, questa situazione ha provocato una serie di osservazioni da parte degli Organi di Controllo proprio perché i sopra citati interventi non erano stati messi rapidamente in atto.

In pratica ci è stata imposta una procedura non dovuta di fronte alla presentazione di un progetto di miglioramento elaborato da eminenti professionisti apprezzati a livello nazionale ed europeo e finalizzato alla permanenza provvisoria nel sito di Fratte,  in attesa della nuova localizzazione di un impianto produttivo all’avanguardia tecnologicamente e con livelli di impatto ambientale  molto al di sotto di quanto previsto dalla normativa attuale italiana ed europea.

Ciò nonostante, anche in sede di confronto sulla Via-Vi è stata offerta la massima disponibilità per ogni intervento tecnico ritenuto opportuno dalle Autorità Competenti come dimostrano le nostre note documentali. Per tutta risposta ci è stato notificato prima il parere negativo all’istanza Via-Vi e successivamente il decreto di revoca dell’Aia, non tenendo in nessun conto il nostro atteggiamento pienamente collaborativo che si è sempre posto tre soli obiettivi: procedere all’implementazione di ogni intervento in grado di diminuire l’inevitabile impatto ambientale sempre entro il perimetro dei parametri di legge; garantire gli attuali livelli occupazionali e consentire la necessaria continuità produttiva nelle more della nuova localizzazione dello stabilimento.

E’ paradossale che mentre ci apprestavamo a partecipare ad un bando pubblico riferito al territorio regionale relativo agli insediamenti in aree industriali, ci ritroviamo con l’impossibilità di continuare la nostra produzione.

Rispetteremo ovviamente la decisione della Regione e abbiamo già spento i forni ed inizieremo a mettere in sicurezza gli impianti con il rammarico che non produrranno più opportunità di lavoro nel nostro territorio”.

Maria Rosaria Voccia

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

Leggi di più