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Dragonea e Vietri: il Comitato Civico scende in piazza per l’Ospedale e la Scuola

14 agosto 2022

Dragonea e Vietri sul Mare, in provincia di Salerno, due perle della Costiera Amalfitana difese a spada tratta dai residenti, uniti nel Comitato Civico Dragonea.

Entrambe le località, collegate tra loro- dalla collinare Dragonea alla marinara Vietri- presentano, insieme a Cava dei Tirreni, criticità illustrate dal presidente del Comitato Civico, Giorgio de Rosa.

” Il Piano di Zona S2 è fallito e l’ Ospedale di Cava ridotto, con un’assistenza ed un pronto soccorso non più assicurati h/24, soprattutto in caso di emergenze, con risvolti gravi per il territorio di Vietri e Costiera. Abbiamo chiesto l’intervento dei Sindaci, autorità sanitarie, per un tavolo con gli organi competenti per porre fine a questi tagli e per dare risposte ai bisogni socio-sanitari della popolazione.

L’ Ospedale Costa d Amalfi, sito a Ravello, con ambulanze senza autisti. Pagano i cittadini che non possono essere nemmeno soccorsi in caso di emergenza: abbiamo a Napoli, davanti a Palazzo di Regione, lo scorso 28 giugno. E’ possibile restare inermi di fronte a tutto questo? Si possono finanziare concerti ed eventi dimenticando che ormai la regola è si salvi chi può?”.

Questa la riflessione del Comitato Civico Dragonea che punta il dito contro «i continui giri e raggiri di parole e di slogan che hanno proliferato sulla bocca dei nostri amministratori».

Una situazione esplosiva, soprattutto nei mesi estivi, da Maggio a Settembre, quando i 90 mila residenti vedono un enorme flusso turistico, che fa lievitare di oltre quattro volte la richiesta di prestazioni sanitarie. I medici internisti sono ridottissimi, si aspettano risposte concrete dagli amministratori. Quindi, risulta assolutamente prioritario rafforzare le postazioni presenti ed assumere nuovo personale sanitario per le emergenze.

De Rosa: ” Chi si sente male a Maiori, deve attendere l’ambulanza, senza infermieri a bordo, da Vietri, viene stabilizzato a Ravello e poi trasportato a Salerno. Siamo stanchi di questa mala sanità. La sanità pubblica continua a dimostrare che c’è bisogno di più fondi affinché possa funzionare efficacemente. Inutile ricordare che la Costiera Amalfitana è classificata quale zona disagiata e per questo avrebbe bisogno di un potenziamento delle strutture sanitarie. Nel frattempo, però, a pagarne le conseguenze sono i cittadini. Tagli solo sulla sanità pubblica, ma non sugli stipendi dei dirigenti”.

La Scuola

Giorgio De Rosa: ” Correva l’anno 1952 e tutta la comunità di Dragonea era in festa per l’inaugurazione della sua scuola elementare, un prestigioso risultato che rese il nostro popoloso borgo l’anima pulsante di un territorio sempre più dinamico e pieno di vitalità. Siamo nel 2022 e 70 anni precisi dopo quel tanto sospirato traguardo siamo a lottare affinché venga ripristinato un diritto dei nostri figli di poter istruirsi ed educarsi. Siamo ritornati di fatto all’anno Zero, la scuola ancora chiusa da ben tre anni, con le mamme ed i bambini lasciate senza certezze, senza risposte”.

Da tre anni, la Scuola Primaria è chiusa, per lavori di adeguamento sismico e di riqualificazione energetica.

Lo scorso 19 maggio 2022, il sindaco di Vietri sul Mar,e Giovanni De Simone, ha incontrato i genitori di Dragonea per fornire i dovuti chiarimenti sullo stato di fatto dei lavori al plesso scolastico, spiegando che erano sorti gravi imprevisti che avevano rallentato la tabella di marcia, e aveva assicurato che sarebbero finiti entro l’anno, massimo gennaio 2023.

Il Comitato Civico Dragonea

” Siamo davvero stanchi di queste continue prese in giro, ormai il limite di sopportazione è al culmine e siamo pronti a dimostrarvelo con ogni mezzo perché non accettiamo più altro fumo negli occhi. La nostra lotta d’ora in avanti la faremo senza far sconti a nessuno perché non vi meritate nessuna nostra considerazione perché zero è la vostra attenzione nei confronti dei nostri figli. Ad oggi, non si conosce una data precisa per la riapertura, intanto le famiglie di Dragonea  segnalano l’esasperante condizione dove i bambini che devono letteralmente alzarsi all’alba per andare a Raito per seguire le lezioni, disagi che hanno rivoluzionato le giornate di interi nuclei familiari.
Le mamme indignate pretendono delle chiare risposte dall’amministrazione.

Se dunque, è stata fatta una regolare gara d’appalto, ci sarà una data di consegna del lavori?
È stata introdotta una penale per i ritardi nella consegna degli stessi?
Come mai si vedono a lavoro un numero di 2/3 operai in un cantiere di così grande portata?
In aprile si è dimesso il direttore dei lavori per problemi personali e il Comune di Vietri ha provveduto alla nomina del sostituto, questo ulteriore accadimento ha prodotto inevitabilmente l’accumulo di ulteriori ritardi.
Noi del comitato, siamo andati oltre, e per vederci chiaro, ci siamo rivolti direttamente al Ing. Marano dell’Ufficio tecnico comunale per cercare di ottenere delle risposte a questi quesiti. Dal colloquio intercorso con il responsabile, le notizie sono tutt’altro che incoraggianti, a detta dell’ufficio si sono riscontrati problemi nelle coperture dell’edificio venuti in evidenza solo in corso d’opera che richiederanno ulteriori lavori di messa in sicurezza e le cifre stanziate fino a questo momento non basteranno perché si prevedono ulteriori lavori per un importo almeno pari a 100/150 mila euro in aggiunta al milione e passa euro già stanziato. Per queste opere il relativo bando in cofinanziamento (mutuo comune + risorse statali) ancora non è definito per cui inevitabilmente i lavori slitteranno quasi certamente di un altro anno.

Anche per il prossimo anno scolastico, con inizio a settembre, pertanto, le nostre mamme si vedranno costrette a sopportare il calvario delle trasferte dei propri bimbi fino a data da destinarsi.
Pandemia a parte, ormai si abusa in lungo e largo di questa scusante, una domanda a questo punto viene spontanea: e se ad essere oggetto di ristrutturazione fosse stata una scuola elementare di Vietri? Forse, sarebbe stata dedicata un’attenzione diversa e magari riaperta già da diverso tempo a differenza della nostra.
I cittadini sono stanchi di elemosinare dei diritti, il diritto all’istruzione, ad un maggiore sicurezza, pulizia e decoro delle strade, il contrasto all’inquinamento elettromagnetico, e del più generale interesse ed attenzione che merita una frazione popolosa ed importante come la nostra.
Siamo in alto, si, ma solo come posizione, perché in realtà siamo da fin troppo tempo considerati al gradino più basso delle priorità da parte dei nostri amministratori locali, il cui impegno nei confronti di chi li ha votati è un dovere civico e non un favore da barattare.

Esortiamo gli organi competenti a fornirci un immediato riscontro su questa problematica e venga messo per iscritto in quale settembre di quale anno finalmente le mamme di Dragonea potranno riportare i loro bambini nella scuola elementare del proprio borgo e porre fine a tutti questi estenuanti “pellegrinaggi” quotidiani”.

Maria Rosaria Voccia

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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