CronacaNews

Stop al Ddl Zan, oggi al Senato

Proteste a Napoli, domani manifestazione a Roma

27 ottobre 2021- Stop al Ddl Zan oggi al Senato, in una giornata chiave nell’iter del provvedimento sull’omofobia.

Gli step principali indicati dall’Agenzia Ansa

Lo stop del Senato al DDL Zan sull’omofobia dà voce al Paese reale che vuole coesione sociale e risposte ai veri problemi e non ha bisogno di andare dietro alle battaglie ideologiche di poche frange politiche. “Con questa scelta di molti Senatori, che ringraziamo – afferma Chiara Iannarelli Presidente di Articolo 26 -è stata difesa la libertà di espressione dei cittadini ed in particolare la libertà di educazione dei genitori oltre che quella di insegnamento dei docenti”.

“Stop al Senato della Legge Zan, tra esultanze da stadio di una parte significativa dei senatori presenti. Alessandro Zan non ti arrendere, nel mio piccolo io sarò al tuo fianco e al fianco di chi continuerà a essere discriminato. Ci riproveremo e ci riusciremo”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo la bocciatura del Ddl Zan al Senato, in un post su Facebook. “Rimane il fatto che il Parlamento sta discutendo della materia da ben 25 anni (esattamente dal 1996) e nel frattempo la società è profondamente cambiata, senza che la politica sia stata in grado di tutelare i diritti di tanta parte della nostra comunità”, ha aggiunto.

“Alcune dichiarazioni su quanto è successo oggi in Aula hanno dell’incredibile. Che nessuno si azzardi a gettare un’ombra o un dubbio sul comportamento dei senatori di LeU-Ecosolidali, che oggi in aula hanno votato compattamente e convintamente contro la tagliola proposta dalle destre, comportandosi coerentemente rispetto a quanto fatto durante tutto l’iter parlamentare della legge. Non è gettando fango su altri gruppi che si può scappare dalle proprie responsabilità”. Lo hanno dichiarato la capogruppo di Leu-Ecosolidali, Loredana De Petris e i senatori Maurizio Buccarella, Vasco Errani, Pietro Grasso, Francesco Laforgia e Sandro Ruotolo.

“Il Ddl Zan contro l’omobitransfobia è stato affossato oggi in Senato, grazie ad una tattica parlamentare messa in piedi da Italia Viva, che ha fatto sponda al centrodestra, già a partire dai mesi scorsi. Il merito di una legge giusta, tutto sommato fin troppo timida, è stato sacrificato per una prova di forza a voto segreto in vista dell’elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Giochi di potere sulla pelle delle persone, magari dagli stessi che poi si stupiscono della disaffezione alla politica e dell’astensionismo”. Lo scrive su Facebook l’ex ministro dello Sport Vincenzo Spadafora (M5S).

“Il voto del Senato che ha affossato il Ddl Zan blocca il tentativo di consegnare il mondo della scuola alle teorie gender e preserva, ci auguriamo per sempre, i nostri bambini da un intollerabile oltranzismo ideologico. La maggioranza dei colleghi parlamentari, dunque, ha perfettamente individuato i pericoli che, in modo goffo e maldestro, si è cercato di celare all’interno di un provvedimento fazioso e ideologico. Siamo e saremo sempre in prima linea nel combattere violenze, discriminazioni e bullismo, ma siamo e saremo altrettanto fermi nel respingere qualsiasi assalto fondamentalista ai danni dei nostri figli”. Lo dichiara Rossano Sasso, sottosegretario del ministero dell’Istruzione.

 “Oggi è stata scritta una brutta pagina della storia politica dell’Italia. Il Centrodestra – renziani compresi – blocca, in Senato, il #ddlZan. Gente che, in un bagno di ipocrisia, dimostra ancora una volta di essere distante anni luce dalla sensibilità del Paese. Pesa su di loro come un macigno la responsabilità di aver ostacolato un percorso di civiltà. I diritti dei cittadini non possono essere oggetto di malcelati giochi di palazzo. Una cosa è certa, non finisce qui. Il M5S non arretra”. Lo scrive su Facebook la vicepresidente del Senato Paola Taverna.

A Napoli proteste in piazza. Manifestazione nazionale a Roma

”Il voto di oggi è una figura di m… di un Governo che non si può che definire fascista”. Non usa mezze misure Carmela Smaldone, mamma di una ragazza lesbica e presidente dell’ Agedo Napoli che ha preso parte al sit-in organizzato sui social dopo lo stop al Ddl Zan avvenuto in Senato. ”Il nostro, oggi ne abbiamo avuto la prova, non è uno Stato laico e l’ho capito da come hanno affossato la legge. Ma a noi non ci affosseranno”. Poche le persone in Piazza Dante che hanno accolto l’appello dell’Arcigay ma chi ha preso la parola ha dato sfogo a tutta la sua rabbia per la bocciatura del disegno di legge.

Ddl Zan:Arcigay Napoli,voto?Figura di m..di Governo fascista© ANSA “La peggior destra in Europa è nel nostro Parlamento – ha urlato Antonello Sannino, segretario del Comitato Arcigay Napoli Antinoo – dove si è esultato come allo stadio per non aver fatto approvare una legge contro i crimini d’odio”. “Bisogna che il popolo LGBT scenda in piazza ma non solo per i Pride, non solo quando c’è da festeggiare. Da oggi bisogna scendere in piazza per far capire quanto siamo arrabbiati verso uno Stato, un Governo fatto di politici che non tengono conto indistintamente dei loro cittadini e delle loro peculiarità. A loro dico vergogna, vergogna” afferma Daniela Lourdes Falanga, presidente di Arcigay Napoli.

Domani, giovedi 28 ottobre, a Roma dove nel pomeriggio è prevista una manifestazione nazionale di protesta.

Redazione

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

Related Articles

Back to top button

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

Leggi di più