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La Scuola al tempo del Covid: La protesta dei No DAD

I genitori no dad hanno sottolineato che vogliono una scuola aperta in presenza e sicura

 

In tutta Italia la protesta dei No Dad ha tenuto banco per un intero fine settimana.

Sicuramente la didattica a distanza è uno dei grandi cambiamenti che ha portato con sè l’arrivo della pandemia da coronavirus.

Hanno dichiarato gli studenti delle medie e delle superiori:

” Questa soluzione, che certamente ha fronteggiato egregiamente la necessità di apprendimento degli studenti, ha dato maggiore valore al web, quale mezzo di ricerca di condivisione e di formazione. La realtà virtuale in cui noi oggi ci imbattiamo ha regole che bisogna sempre studiare e campi da analizzare.
La rete, per me, come per tutti i giovani di quest’ epoca, non è sicuramente una realtà nuova nel contesto ricreativo, ma lo è nella didattica. Nella scuola si condivide uno spazio e un’interazione fisica tra noi compagni e insegnanti, che per me è fondamentale. A questa carenza della didattica a distanza, purtroppo, non si può fare fronte con mezzi tecnologici, video o audio che siano. Per me la “classe” non può essere intesa in senso virtuale. Inoltre, essendo le lezioni in diretta, non si può avere una flessibilità di orario che, invece, la registrazione delle lezioni potrebbe consentire, potendo essere ripresa quando si vuole, senza rinunziare ad altri impegni che, può sembrare strano, anche in questo periodo vi sono (lezioni di inglese, sport con collegamenti on line) e che non possono svolgersi nel medesimo orario.
Pertanto, l’organizzazione in termini di tempo, in caso di disguidi nella connessione, non è facilitata.
Certamente, tale metodologia a scopo formativo è un modo di fare scuola che consente comunque una certa stabilità, fondamentale in questi giorni, ma che stanca in assenza di veri e propri contatti umani che animano la lezione.
Inoltre, la scarsa pratica nella trasmissione degli elaborati, lasciati come compiti da svolgere a casa, potrebbe generare ansia e preoccupazione nel caso in cui non si riescano a trasmettere nei tempi richiesti.
Tuttavia, anche se la metodologia della didattica a distanza ha degli svantaggi, è comunque una risorsa importante perché risponde alle necessità di questo momento”.

Le proteste dei genitori no dad hanno sottolineato che vogliono una scuola aperta in presenza e sicura.

Ha dichiarato Cecilia Fontanella, docente e amministratrice della pagina facebook “Scuola e Sicurezza senza colore politico“: ” Sottolineiamo che la scuola è aperta, è aperta sempre, tutti i giorni, in modalità a distanza, quindi sicura, in un momento come questo che stiamo vivendo, in cui c’è la terza ondata del covid-19 in Italia.  Quindi, non è un anno senza scuola, come sostengono i no dad della Campania, perché da marzo a settembre 2020 le scuole sono state chiuse ovunque e non solo in Campania. Poi dal 28 settembre si è aperta la scuola in Campania come in altre regioni del sud dove vi erano le regionali.  Sono state chiuse fino al 9 dicembre perché infanzia e primaria sono rientrate subito dopo la Festività dell’Immacolata e fino alle vacanze di Natale e poi, successivamente, sono rimaste aperte tutte, infanzia e primaria, dal 15 al 28 gennaio. La secondaria di primo e secondo rispettivamente dal 25 gennaio e dal 1° febbraio. Dal 1° marzo siamo in zona rossa e l’ordinanza del governatori De Luca ha anticipato di pochi giorni quella nazionale. Quindi, di cosa parlano? Inoltre, volutamente si fa un uso ambiguo del concetto di chiusura: noi italiani sappiamo che le scuole non sono mai state chiuse e che docenti e studenti hanno fatto un grande sforzo per mantenere un dialogo educativo; ma, mettendoci nei panni del lettore non a conoscenza di quanto sia accaduto in Italia, si tende a dare un messaggio non corretto: scuole chiuse uguale a non c’è lezione.”.

Milano, Duomo, 21 March 2021. ANSA
manifestazione alla stazione di Santa Lucia a Venezia, 20 marzo 2021. ANSA
Salerno, no dad davanti alla scuola elementare Mari
Salerno, no dad davanti alla scuola elementare Mari-web

Aggiungiamo che nel 2020 si sono svolti gli esami di maturità con gli studenti in presenza.

La didattica digitale integrata è una modalità prevista dall’inizio di quest’anno scolastico, infatti molte scuole hanno previsto da inizio anno un’alternanza di ore in presenza e a distanza.

Maria Rosaria Voccia

Fotoreporter Guglielmo Gambardella per Sevensalerno

Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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