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Scuola: intesa Regioni-ISS, per il CTS permangono i rischi

Molti insegnanti hanno già chiesto di non tornare in cattedra perché più esposti al contagio da Covid-19

La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il protocollo dell’ISS sulla gestione di eventuali contagi nelle scuole. Miozzo:” Preparare a probabili chiusure, dobbiamo fare i conti con la realtà”.

Nell’ultimo giorno c’è stato almeno un nuovo caso di COVID-19 in tutte le Regioni italiane, riporta il Ministero della Salute.

 

La riapertura della scuola potrebbe produrre “un lieve incremento dell’indice di trasmissione del contagio: ce lo aspettiamo, come sta avvenendo all’estero” e d’altra parte valutando i rischi sul piatto di bilancia quello che emerge è che è “assoluta la necessità di riaprire la scuola. Ci dobbiamo anche preparare a probabili chiusure, dobbiamo fare i conti con la realtà”. Parole del coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, che è stato audito per quasi tre ore davanti alla Commissione Istruzione della Camera.

Ma ancora sulla riapertura della scuola il prossimo 14 settembre, data ribadita dalla ministra Azzolina e che alcuni governatori vorrebbero spostare al 24 settembre – mentre per altri, come Vincenzo De Luca “nelle attuali condizioni non è possibile riaprire” – è infuriata la polemica politica: il leader della Lega Matteo Salvini ha annunciato una mozione di sfiducia per la titolare dell’Istruzione, difesa da numerosi esponenti M5S.

Il capo del Cts dal canto suo, alla Camera ha chiarito che tutti gli studenti dovranno indossare la mascherina sui mezzi pubblici e che una volta in classe per i bambini dai 0 ai 6 anni non ci sarà necessità di portarla mentre dovranno indossarla gli educatori della scuola dell’infanzia. Il Cts ribadisce poi che i bambini sopra i 6 anni in classe, seduti, se c’è il distanziamento superiore al metro, possono toglierla. Va indossata quando si muovono e deve essere tolta nel momento del pranzo e quando fanno attività sportiva. Dalle medie in poi c’è obbligo di indossare la mascherina se non c’è adeguato distanziamento. Altrimenti si può togliere. Miozzo ha precisato che per gli alunni vanno benissimo anche quelle di stoffa.

“Anche con Batman o Superman disegnato sopra”, ha scherzato” e rispondendo alle numerose domande dei deputati ha detto che lui avrebbe reso obbligatori i test sierologici ai docenti. “Che aspettano i ministri Speranza e Azzolina, ma anche lo stesso presidente Conte, a intervenire con i poteri straordinari per rendere subito obbligatorio quello che è un semplice screening?”, ha osservato a questo punto il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi. Sui termoscanner negli edifici scolastici, il Cts non è contrario ma rileva che ci sono difficoltà tecniche per l’utilizzo: per individuare la temperatura corporea di ogni persona c’è bisogno di 83 secondi che moltiplicati per centinaia di studenti a istituto finirebbero con il bloccare l’ingresso a scuola. “Non abbiamo mai ceduto a pressioni politiche, mai ci sono state forzature dal governo o dai singoli ministri per imporci una lettura diversa da quella che la scienza impone di dare”, ha concluso il capo del Cts al termine della propria audizione. Intanto la Conferenza delle Regioni ha dato il via libera al documento con le “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

In Conferenza Unificata ci sarà il via libera definitivo. Sul fronte dei trasporti, la riapertura delle scuole rischia di mettere sotto pressione il sistema dei mezzi pubblici locali e, nelle ore di punta, il 25-35% degli studenti – ha rilevato l’Asstra – rischia di rimanere a piedi. D’altra parte il Cts raccomanda sugli scuolabus una capienza al massimo solo per 15 minuti. La ministra Azzolina dal canto suo ha firmato stasera il nuovo decreto che ripartisce i soldi per le assunzioni del personale scolastico per l’emergenza: saranno in tutto circa 70 mila, tra docenti e personale ATA.

“Una misura unica in Europa e che aiuterà molto nella ripartenza”. Da domani saranno consegnati i primi banchi monoposto, a partire dalle scuole delle aree più colpite dall’emergenza: Codogno, Alzano e Nembro mentre da oggi è iniziata la distribuzione alle scuole di mascherine e gel. Dal Ministero di viale Trastevere sono arrivati anche 3 milioni per kit e corredi scolastici ai ragazzi meno abbienti.

E sulla scuola – oltre al tema dei lavoratori fragili, che il dicastero promette di risolvere a breve – è piovuta un’altra grana: dal 1 settembre gli insegnanti torneranno in presenza, a fare didattica, per gli alunni che hanno deficit formativi da recuperare e i sindacati della scuola hanno contestato la nota “con cui- hanno scritto – il Ministero dell’Istruzione dispone illegittimamente che queste ore di servizio vengano prestate a titolo gratuito dai docenti”, mentre, a loro dire, devono essere retribuite a parte. E non mancano neppure le proteste degli studenti: quelli dell’Uds hanno già proclamato uno sciopero per il prossimo 25 e 26 settembre, insoddisfatti delle risposte avute dal ministro Azzolina. (Ansa)

Redazione

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, autrice del Format Campania in Fiamme: Criticità & Proposte, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Sono progettista culturale, ideatrice di Format, organizzatrice e curatrice di eventi.

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