
“Qualora le dichiarazioni del fratello di Angelo Vassallo fossero confermate saremmo di fronte ad un fatto gravissimo. La magistratura dovrà spiegare le omissioni e le incongruenze”.
Sono passati nove anni da quel maledetto 5 settembre 2010, quando una mano assassina ha portato via per sempre Angelo Vassallo, il Sindaco Pescatore di Pollica Acciaroli, in Cilento, strappandolo ai suoi affetti e all’affetto dei suoi concittadini e dei turisti che, in estate, affollano la ridente località. I responsabili di quel brutale gesto non sono ancora stati trovati. Il fratello Dario è deluso, insieme a tutta la famiglia.
Le dichiarazioni di Dario Vassallo, fratello del Sindaco Pescatore
“A distanza di 8 anni e cinque mesi, altri dubbi si incrociano con quelli precedenti e di colpo svanisce la fiducia nei confronti della Procura di Salerno e di altri uomini delle istituzioni. Percorreremo altre strade, legali e istituzionali, perché nulla può essere lasciato al caso. Avevamo fatto richiesta formale di visionare la relazione balistica e l’autopsia tramite il nostro legale, l’avvocato Antonio Ingroia. Abbiamo scoperto, dopo quasi nove anni, una serie di elementi che nessuno ci aveva mai raccontato”.
Con Dario Vassallo, il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il portavoce per la Campania del Sole che Ride Vincenzo Peretti.
Angelo, un vero ambientalista
“Stiamo parlando di un vero ambientalista- spiega Borrelli-. Sono quasi nove anni che aspettiamo giustizia per un amministratore onesto, ucciso da una mano criminale che è ancora ignota. Le parole di Dario Vassallo risuonano sinistre. Solidarietà alla famiglia, abbiamo sempre riposto la massima fiducia nell’operato dei magistrati ma qualora le sue dichiarazioni fossero confermate saremmo di fronte ad un fatto di una gravità inaudita. La Procura dovrà spiegarci il perché delle incongruenze denunciate da Dario Vassallo. Non ci fermeremo fino a quando non avremo avuto giustizia”, conclude Borrelli.
Maria Rosaria Voccia