Cronaca

Hotel di Rigopiano: suicida il Comandante del Corpo Forestale dell’Umbria

"Mi sento in colpa per le vittime". Per la famiglia" Nessuna relazione con Rigopiano"

Ha lasciato una lettera, il Comandante Guido Conti, appartenente al Corpo Forestale dell’Umbria, era troppo il senso di colpa, che lo perseguitava dal giorno della tragedia dell’Hotel di Rigopiano, abbattuto da una valanga di roccia e neve il 18 gennaio di quest’anno.

“Mi sento in colpa per le vittime di Rigopiano”, ha scritto ai familiari prima di compiere il gesto suicida lo scorso venerdi, 17 novembre.

Guido Conti era Comandante Regionale in congedo del Corpo Forestale dello Stato della Regione dell’Umbria, e con decretazione del consiglio del 3 novembre 2016 del Comando Generale CFS di Roma è stato nominato Comandante Regionale del Molise, permanendo anche a Perugia quale Comandante Regionale dell’Umbria. Abruzzese, di Sulmona, ha diretto ogni tipo di reparto nel Corpo forestale dello Stato.

Premiato da Legambiente con il premio Ambiente e Legalità. Autore di numerose pubblicazioni tecniche, ed insegnante di materie giuridiche presso le scuole del CFS.

Le inchieste del Comandante Conti

Sue sono le inchieste della mega discarica più grande d’Europa a Bussi e dell’acqua avvelenata, l’inchiesta “Mare Monti” sulle strade fantasma in Abruzzo e l’inchiesta sul G8 a L’Aquila e Roma oltre che l’inchiesta “Cabina di Regia” che portò all’arresto tra gli altri dell’ex Presidente del Consiglio Regionale d’Abruzzo. E ancora sotto il suo comando sono partorite le inchieste sui fiumi alla diossina i sequestri di tutti i ripetitori delle maggiori reti televisive nazionali e regionali in Abruzzo per superamento dei limiti di legge. E le inchieste sulla truffa alla Thyssenkrupp di Terni con decine di arresti e avvisi di garanzia, o sui maxi traffici di rifiuti in Umbria con più di 290 persone coinvolte e deferite, Iron 1 e Iron 2.

L’ufficiale ha assunto anche il Comando di Campobasso a dicembre scorso, nel concomitante transito dei comandi del CFS nel neo costituito Comando Carabinieri Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare.

“Da quando è accaduta la tragedia di Rigopiano la mia vita è cambiata. Quelle vittime mi pesano come un macigno. Perché tra i tanti atti, ci sono anche prescrizioni a mia firma per l’edificazione del centro benessere, dove solo poi appresi non esserci state vittime. Ma ciò non leniva il mio dolore. Pur sapendo e realizzando che il mio scritto era ininfluente ai fini della pratica autorizzativa, mi sono sempre posto la domanda: potevo fare di più? “, questa la frase scritta dal Comandante Conti che attesterebbe il forte senso di colpa provato per la tragedia di Rigopiano.

I familiari: «Nessuna relazione con la tragedia del Rigopiano»

“Apprendiamo con immenso dolore come la morte del nostro congiunto sia stata messa in relazione alla tragedia di Rigopiano. Stupisce che questa correlazione sia stata da taluno ipotizzata in assenza di qualsiasi collegamento diretto e indiretto tra l’attività svolta da Guido e le vittime di Rigopiano. Tutto ciò aggiunge dolore al dolore”. È quanto riferisce all’Ansa un familiare dell’ex generale dei carabinieri forestali Guido Conti.

Redazione Sevensalerno

 

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Maria Rosaria Voccia

Giornalista, editore e direttore responsabile di www.sevensalerno.it e di www.7network.it. Storico dell'Arte, sono cittadina del mondo, amo la vita, l'arte, il mare, i gatti... Esperta in giornalismo eco ambientale, tecnico di ingegneria naturalistica, mi impegno nelle e per le campagne eco ambientaliste perché desidero un mondo migliore, per noi e per i nostri figli. Collaboro con varie testate nazionali. Sono organizzatrice e curatrice di eventi.

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