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Il Parlamento Europeo ha approvato la riforma del copyright

Le modifiche agli articoli 11 e 13 del testo sulla riforma del copyright hanno dato i frutti sperati. La legge voluta dal tedesco Voss è stata approvata

Il Parlamento Europeo riunito in seduta plenaria ha approvato la riforma sul copyright, durante una giornata ricca di impegni iniziata con il discorso sullo stato dell’Unione. Il testo dell’europarlamentare tedesco Axel Voss ha incassato 438 voti favorevoli, 226 contrari e 39 astenuti, dopo essere stata rimandata lo scorso 5 luglio.

A fare pendere il piatto della bilancia le modifiche agli articoli 11 e 13, i due principali indiziati dai sostenitori della libertà in rete.

Durante l’estate la proposta è stata rivista e modificata, nel tentativo di incontrare il favore di tutte le parti in causa. Prima di procedere al voto lo stesso Voss è apparso meno combattivo del solito, probabilmente tranquillizzato dai colloqui degli ultimi giorni: “Oggi per la seconda volta abbiamo la possibilità di decidere dell’utilizzo del diritto d’autore nel mercato unico digitale – ha detto Voss – un nuovo rifiuto sarebbe uno schiaffo all’industria creativa dell’Europa e i problemi del testo sono noti ma la proposta è davanti a tutti e può essere migliorata in futuro insieme”.

Il tema è stato molto dibattuto negli scorsi mesi, con il sovrapporsi delle voci dei favorevoli e dei contrari alla riforma (Wikipedia si era auto-oscurata per protesta), dando anche il via a una campagna di informazione non sempre fedele alla realtà dei fatti che ha reso necessario riporre la chiesa al centro del villaggio.

Le modifiche al testo

L’articolo 11 prevede una remunerazione equa per quegli autori i cui contenuti vengono condivisi sulle piattaforme digitali, con particolare riferimento ai motori di ricerca e i social media.

Redazione

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