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Salerno: il progetto culturale per ricordare Marcello Rumma

Abbiamo incontrato il fratello Elio, il grande escluso, che ha inviato una Lettera Aperta al Sindaco di Salerno

“A distanza di cinquant’anni a Salerno si ripete lo stesso miracolo. Grazie ad una forte e nuova partnership tra pubblico e privato si rinnova quell’energia che diede luogo da questa città alle tre importanti rassegne internazionali d’arte ospitate negli Antichi Arsenali di Amalfi tra il 1966 e il ‘68, organizzate e sponsorizzate da Marcello Rumma. Un punto di partenza che darà vita in seguito anche ad un Centro Studi per l’Arte Contemporanea Italiana. È un sogno che si sta realizzando”. Queste, le parole commosse della gallerista Lia Rumma, moglie di Marcello, scomparso tragicamente a trent’anni, durante la presentazione al Comune di Salerno del progetto per ricordare Marcello Rumma, voluto dalla Regione e organizzato da Scabec, in collaborazione con il MADRE e con l’UNISA, in programma il prossimo ottobre, a Salerno e ad Amalfi.

Mecenate, artista, gallerista, ha avviato alla fine degli anni Sessanta, a Salerno, una stagione stimolante, piena di idee, che gli organizzatori dell’evento di ottobre intendono conservare e tramandare.

“Un progetto pilota — ha spiegato Andrea Viliani, direttore del Madre— per la realizzazione di un patrimonio archivistico regionale, ma anche di mostre, azioni con gli artisti, pubblicazioni, un convegno, un concerto». Il Comune di Salerno ha, poi, intenzione di intitolare una strada a Marcello Rumma.

Abbiamo incontrato Elio Rumma, fratello di Marcello, che si sente, a ben ragione, “il Grande Escluso”, che ha inteso inviare una Lettera Aperta al Sindaco di Salerno.

Non è stato chiamato dalla sua famiglia- Lia Rumma è sua cognata, moglie di suo fratello Marcello- né dagli Enti a prendere parte all’iniziativa culturale in ricordo ed in onore di Marcello Rumma.

Elio Rumma, da sempre è impegnato nella cultura:  inizia nel 1967, quando fonda con il fratello Marcello la “Rumma Editore”, e nei tre anni di attività, pubblica una serie di titoli su Arte, Filosofia. Lavora per e con la RAI, realizza e produce film e cortometraggi. Collabora con Ettore Scola.

Dal 1999 al 2003 dirige la galleria d’arte contemporanea “Marcello Rumma”.

Un rammarico per l’esclusione all’evento pubblico che,secondo lei, attesta un attrito con l’amministrazione e con gli organizzatori? Ce ne può parlare?

Il mio rammarico per il mancato invito alle manifestazioni celebrative in onore di mio fratello Marcello è dovuto essenzialmente a due fattori: la ” dimenticanza” degli organizzatori dell’ evento e del Comune di Salerno,patrocinante, circa l’ esistenza del sottoscritto,unico rappresentante vivente della famiglia di Marcello ed unico titolare del cognome Rumma. In secondo luogo,ma non voglio innescare polemiche, mi sembra quanto meno ” inusuale” voler intestare una strada a Marcello Rumma senza informarne il suo congiunto più prossimo il quale ha appreso solo dalla stampa l’ esistenza di tali iniziative.

Legato indissolubilmente a suo fratello Marcello anche come professionista, ha vissuto questo smacco emotivamente in maniera forte. Come avrebbe voluto essere considerato in questo evento di ottobre e che ruolo avrebbe voluto avere ?

Più che uno smacco ho vissuto questa vicenda come un’ offesa al cognome che porto con orgoglio e di cui altri si sono fregiati,forse a ragione, per decenni.La mia presenza agli eventi avrebbe solo testimoniato la riconoscenza verso chi ha permesso tutta questa serie di eventi e il sentimento d’ onore per aver avuto un fratello di tale levatura culturale ed umana. Non avrei comunque desiderato né tuttora desidero alcun ruolo attivo in questa vicenda che mi vede solo come uno spettatore da ultima fila della platea.

Lei è un artista di fama internazionale, un continuatore, un rinnovatore geniale delle attività intraprese e co- ideate con suo fratello Marcello. Guarda al futuro pensando di portarle avanti a beneficio delle prossime generazioni?

Per quanto riguarda la mia attività in campo artistico e culturale,parla il mio curriculum. Non tocca certo a me elencare,ove mai esistessero, i meriti di tale attività. Certamente continuerò ,finché ne avrò la forza, nel mio lavoro di ricerca e creatività cercando di onorare il grande esempio di mio fratello Marcello. E sicuramente mi auguro che il lavoro iniziato da Marcello e da me proseguito,in forme diverse,possa essere di una qualche utilità per le generazioni più giovani che hanno un grande bisogno di cultura ed arte.

Maria Rosaria Voccia

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