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Il secondo appuntamento del  Festival del Libro d’Autore Città di Capaccio Paestum, presso la sede dell’Associazione Agorà dei Liberi

Presentato "Briciole" di Rocco Papa

“Briciole”, il nuovo racconto giallo di Rocco Papa, giornalista e scrittore, è stato presentato presso la sede dell’Associazione L’Agorà dei Liberi a Capaccio, Palazzo Bellelli, nel Centro Storico di Capaccio. “Un Museo miniaturizzato delle tradizioni locali e nella difesa di quei valori che hanno accompagnato e accompagnano il quotidiano viaggio di chi è legato, anima corpo e cuore, alle proprie origini, al “ventre” della madre che gli ha dato luce ed avviati al cammino” ha dichiarato la presidente Antonia Franco.

L’Agorà dei Liberi, ha avuto, tra i co-fondatori, l’artista Sergio Vecchio, figura umana e professionale di grande spessore, amante del suo territorio, delle sue radici, che ha sempre difeso e sostenuto orgogliosamente, idealmente e fattivamente.

Una Commissione, formata da esperti del settore, il Presidente, docente universitario Alfonso Amendola, Milva Carrozza operatrice culturale, Maria Rosaria Voccia giornalista, direttore responsabile del settimanale on line www.sevensalerno.it, Official Media Partner della kermesse insieme a Radio Paestum, Mario Tirino dottore di ricerca in Comunicazione e Consulente Editoriale e Claudio Aprea assessore alla cultura del Comune di Capaccio Paestum, avrà il difficile compito di far vincere uno dei libri in concorso.

Raffaele Agresti, ideatore del Festival, ha dichiarato: “Il Festival del Libro d’Autore Città di Capaccio Paestum è un evento che ha un duplice obiettivo, quello di appassionare il pubblico alla lettura, attraverso la conoscenza della produzione letteraria contemporanea e l’incontro personale con gli autori, trasmettendogli l’amore per la cultura letteraria, in un mondo ormai dominato dalla tecnologia, dove tutto si brucia in un tweet o in un post, è quello di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale e artistico, le emergenze monumentali e l’identità di una città dalla storia secolare.

Il Centro Antico di Capaccio, che conserva gelosamente, come una donna nel proprio scrigno, i propri tesori storici, artistici, architettonici e culturali, è pronta ad accogliere iniziative di promozione della lettura ed eventi culturali legati al libro, come il Festival del Libro d’Autore.

La manifestazione si svolgerà attraverso cicli d’incontri con autori, a scadenza mensile, coinvolgendo nell’evento realtà editoriali grandi e piccole e autori di riconosciuta fama che con la loro presenza e le proprie opere daranno rilevanza e lustro all’iniziativa. Gli autori dialogheranno con giornalisti e personalità del mondo della cultura, risponderanno alle domande degli spettatori, attirando, in questo modo, l’interesse di un pubblico sempre più ampio e rendendola con il tempo un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle manifestazioni culturali. Il Festival del Libro d’Autore avrà anche il proprio vincitore, sarà istituita una Commissione formata da cinque personalità del mondo dei librai, giornalisti esperti di cultura, critici letterari e docenti universitari di letteratura, che avranno il compito di leggere i libri in concorso, è motivare per iscritto il proprio voto (da 1 a 10), il libro che prenderà più voti vincerà”.

Rocco Papa, classe 1970, giornalista e scrittore, con “Briciole”, ci fa conoscere l’ispettore Castaldi alle prese con un caso intricato, emozionante, avvincente. Un giallo da portare sempre con sé, magari in spiaggia, sotto l’ombrellone.

Alla presentazione, ieri 21 aprile 2018, oltre l’autore Rocco Papa, ci sono stati la Presidente dell’Associazione Agorà dei Liberi Antonia Franco, l’assessore alla cultura del Comune di Capaccio Claudio Aprea, lo scrittore Carmine Mari, Alfonso Amendola docente dell’Università degli Studi di Salerno, la giornalista Maria Rosaria Voccia direttore del settimanale on line 7Salerno, Milva Carrozza, operatrice culturale.

Come nasce in lei la passione per la scrittura, ed in particolare, per i cosiddetti gialli? C’ è un Maestro a cui si ispira?

Sono sempre stato un vorace lettore di libri gialli e di thriller, in particolare quelli della scuola americana, nei quali si intrecciano anche trame di spy story. Quando per gioco decisi di scrivere un thriller ambientato a Salerno, era se non sbaglio il 2000, mi accorsi che era molto divertente. Scrivere una storia come ti sarebbe piaciuto leggerla. Ho cominciato così, per gioco e un gioco è rimasto, un hobby molto piacevole. Non avrei mai pensato di pubblicare quel libro, ma accadde, e poi sono venuti gli altri. Non mi ispiro a nessuno, provo a mantenere un mio stile.

I suoi lettori le scrivono, le suggeriscono trame, è in contatto con loro, o preferisce essere un autore solitario?

Ho alcuni amici a cui sottopongo le bozze dei romanzi e che mi suggeriscono che cosa va e cosa no. In ogni caso la scrittura resta di norma un atto creativo solitario, almeno fisicamente, anche se lo scrittore è sempre circondato dai personaggi a cui da vita, che a un certo punto diventano tanto reali che si comincia a parlare con loro.

L’Ispettore Castaldi pare proprio essere destinato ad affiancarsi ai “colleghi”, Montalbano e prima ancora, partendo dagli anni 80, a Colombo. Pensa ad una sceneggiatura?

Non ho mai pensato che qualcuno dei miei libri possa diventare un film, e.non ho mai pensato ad una sceneggiatura, anche se non nascondo che sarebbe bellissimo vedere i propri protagonisti animarsi. Anche se in Italia poche trasposizioni televisive hanno reso giustizia ai libri. Forse solo Montalbano.

L’evento è organizzato da Promozione Eventi Territorio e dall’Associazione Agorà dei Liberi.

Maria Rosaria Voccia

Sevensalerno Official Media Partner

 

 

 

 

 

 

 

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