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Minori: Il sentiero dei Limoni

Limonicoltura e salvaguardia del territorio

Il Sindaco di Minori, Andrea Reale: “Siamo riusciti a fare un vero e proprio circuito, con la costruzione di una piazzetta, in questo modo abbiamo destagionalizzato anche per questo sentiero suggestivo il turismo, ospitando così visitatori per tutto l’anno”.

L’antico e suggestivo Villaggio Torre, come ci ha spiegato Michele Ruocco, della Pro Loco Minori, si sviluppa lungo il famoso “Sentiero dei Limoni”, e affaccia su un promontorio dal panorama mozzafiato, che divide le contigue città di Maiori e Minori: è il Belvedere della “Mortella”, posto a 284 gradini da Minori, il nome dialettale del mirto, diffusissimo nella zona .

Il nome del borgo deriva probabilmente da un’antica fortificazione oggi scomparsa, forse la Torre Fronsuti menzionata da alcuni storici locali, e il suo cuore è l’antichissima chiesa di San Michele Arcangelo, una delle tre parrocchie di Minori, già nota in alcuni documenti altomedievali del X sec.

Chiesa di San Michele, copyright2018.sevensalerno

Famoso nel mondo per la pregiata coltivazione dello sfusato amalfitano, una qualità di limone tipico di questa parte d’Italia, descritta già in documenti del XVII° secolo.

Limone Sfusato Amalfitano

Durante tutto l’anno, e in particolare nei periodi di raccolta tra primavera ed estate, è possibile assistere alle fasi della limonicoltura. Soprattutto nei mesi da giugno ad agosto, non è raro incontrare uomini che trasportano a schiena o a dorso di mulo pesanti casse di limone, le cosiddette “sporte” di quasi 60 kg, e notare le cure che i limonicoltori della Costiera Amalfitana dedicano ai loro preziosi frutti. Da ricordare il faticoso e prezioso lavoro delle donne, dette “formechelle”, cioè piccole formiche, che, in tempi passati, raccoglievano i limoni e li trasportavano in grandi ceste posizionate sulla testa, sostenendo un peso di 57 Kg per lunghi percorsi. A loro, è dedicata una via del Villaggio ed una targa con una poesia di Giuseppe di Lieto.

 

Targa per ricordare “Le Formechelle”con poesia di Giuseppe Di Lieto

Il percorso

Il percorso può essere fatto in entrambe le direzioni ed è in gran parte pavimentato. La durata media è di 1 ora

La difficoltà è medio-bassa anche se in entrambi i versi, divise lungo il percorso e in particolare alla partenza, ci sono diverse scale da salire e da scendere (circa 400 per direzione).

Si parte dalla Collegiata di Santa Maria a Mare a Maiori, dalle caratteristiche cupole maiolicate, prendendo le scale di via Vena, circondati dalla macchia mediterranea, tra cui le “sciuscelle”, nome locale degli alberi di carrube, gli ulivi e le viti.

piazzetta copyright2018.sevensalerno

La vallata è composta da terrazzamenti di alberi di limoni.

Il Sentiero dei Limoni può essere fatto partendo da Minori dalla scala di Via Vescovado, oppure utilizzando il bus navetta che conduce fino al Villaggio di Torre.

Le amministrazioni locali puntano a vivificare ulteriormente il Sentiero dei Limoni, unico nel suo genere, salvaguardando il territorio con mirate politiche atte a radicalizzare la limonicoltura e a diffonderne l’importanza, proiettandola nel futuro, alle nuove generazioni. Il Sindaco di Minori, Andrea Reale, ha dichiarato: “Siamo riusciti a fare un vero e proprio circuito, con la costruzione di una piazzetta, in questo modo abbiamo destagionalizzato anche per questo sentiero suggestivo il turismo, ospitando così visitatori per tutto l’anno”.

Maria Rosaria Voccia

Videointerviste di Maria Rosaria Voccia

Riprese e Fotoreportage di Raffaele Evangelista

Montaggio e Postproduzione Lello Cicalese

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