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Luigi Di Maio a Salerno: “Noi siamo l’alternativa alla dinasty De Luca”

 

Luigi Di Maio ieri a Salerno, al Grand Hotel, per la prima tappa del suo tour in Campania, fa un pieno di presenze ed esordisce così :” Noi siamo l’alternativa alla dinasty De Luca. E’ davvero singolare che non si stia parlando del fatto che lui, da presidente della Regione Campania, abbia piazzato un figlio al Comune e l’altro al parlamento. Questa gente è impresentabile e si trova nelle liste di destra e sinistra e il Ministro dell’Interno Minniti si è vergognato di incontrare Alfieri, che è un altro impresentabile del Pd”.

Uno tzunami certamente, frasi pronunciate da Di Maio in modo laconico, tranquillo, sicuro. Sembrava la scena di un film.

Parlando poi della campagna elettorale dei Cinque Stelle ha continuato: “Il Movimento Cinque Stelle sta arrivando a tantissime persone per raccontare i venti punti del programma volto a migliorare la qualità di vita degli italiani. Stiamo trovando tanta gente che ci sostiene e anche qui, a Salerno, abbiamo ricevuto una risposta bellissima, che è una un’alternativa alla dynasty De Luca che continuerà ad imperversare sulle istituzioni italiane finchè i cittadini non daranno un taglio a questa arroganza della politica”.

E sulla tragedia di Macerata, Luigi Di Maio ha affermato: ” Quello sta succedendo nella diatriba mediatica è cio che volevo evitare chiedendo ai partiti di non speculare sulla tragedia. Tragedia per una ragazza ammazzata e per le persone ferite”.

Luigi Di Maio guadagna 2.500 euro al mese come Vicepresidente della Camera dei Deputati. Una cifra decisamente ridotta rispetto ai compensi dei politici italiani. Di Maio ha rinunciato a scorta personale, auto blu e voli di Stato.

Le eccedenze del suo compenso vengono mandate in un fondo che va a sostegno delle piccole e medie imprese in difficoltà. Quest’ultimo fondo non è gestito dal Movimento 5 Stelle, che tuttavia lo finanzia, e le aziende vi possono accedere sulla base di determinati requisiti ottenendo prestiti a tasso zero.

Diventato il vice del Presidente della Camera Laura Boldrini, quest’ultima gli fa notare che non esiste una procedura per rinunciare a tutti i benefici che gli spettano da onorevole (aggettivo che Di Maio preferisce evitare quando si parla di lui) dato che è la prima volta nella storia della Repubblica italiana che qualcuno avanza un tale gesto di generosità verso i cittadini italiani. Trovato il modo procedurale, tutti i parlamentari del Movimento 5 Stelle restituiscono alla comunità tutti i privilegi. In quel momento Laura Boldrini e Pietro Grasso fanno sapere che rinunceranno alle abitazioni che vengono date in dotazione ai presidenti delle Camere ma fino ad oggi non è stato fatto nulla di ciò.

Inoltre come parlamentare del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio restituisce i rimborsi elettorali.

Si stima che tra il mese di marzo, aprile e maggio del 2013 i parlamentari del Movimento 5 Stelle abbiano restituito oltre un milione di euro ai cittadini italiani.

Maria Rosaria Voccia

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