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#MifacciodiGranata: Salernitana Carpi 1-2

Piove sul bagnato

Non c’è il sole all’Arechi. E questa pioggia battente che oggi si infrange su Salerno ha un ‘’sapore’’ emblematico…

Arrivo allo stadio e osservo con tristezza il parcheggio antistante ,ancor più vuoto rispetto alla gara con il Venezia. Oggi decido di ritornare in Tribuna, settore che rievoca in me momenti d’infanzia vissuti tra un sinistro di Di vicino e un assist di Bombardini, giusto per intenderci .

Ai tornelli non c’è fila.

Entrato nel settore percepisco uno strano ed insolito clima; non vedevo gli spalti così vuoti da tempo, ma oggi le condizioni climatiche  credo c’entrino ben poco con la scarsa affluenza di spettatori…

In campo una Salernitana simile a quella vista a Terni, eccezion fatta per Odjer e Di Roberto, i quali sostituiscono rispettivamente Signorelli e Palombi. Di contro il sempre ostico Carpi, vera e propria bestia nera dei granata. In un primo tempo abbastanza abulico di emozioni, Prova a scuotere i suoi dal torpore generale il solito Sprocati, il quale impegna l’estremo difensore Emiliano con un tiro sul primo palo da posizione leggermente defilata,dall’interno dell’area di rigore. Dall’altra parte il Carpi al primo tiro in porta passa. Un bolide terra aria da 25 metri di Poli gela Radunovic, anche questa volta non del tutto esente da colpe. I Granata reagiscono immediatamente al gol subito, rimettendo subito il match in parità; autore del pareggio neanche a dirlo Mattia Sprocati. imbeccato da un passaggio filtrante di Rossi al limite dell’area, l’esterno granata sguscia tra le maglie della difesa Carpigiana  trafiggendo col sinistro l’incolpevole  Colombi. Il primo tempo va così in archivio con questo rapido botta e risposta tra le due compagini. La ripresa si apre con una Salernitana arrembante e sciupona. I ragazzi di Colantuono divorano più volte la palla del vantaggio : prima con Sprocati, il quale spara addosso al portiere dopo una serie di sbavature della retroguardia avversaria, poi con Vitale che cicca incredibilmente la palla servitagli ottimamente dal buon Casasola, a pochi metri dalla porta .Successivamente è Zito a completare il festival dell’errore con uno sciagurato sinistro da dentro l’area.  Nel calcio è ormai risaputo che chi sbaglia paga, ed infatti il Carpi non perdona. Mbakogu, dopo aver fallito la chance sparando su Radunovic  poco prima, imbecca con un passaggio Verna, il quale sbuca alle spalle della difesa granata, facendo secco l’estremo difensore Serbo. La Salernitana non ne ha più e prova in modo molto sterile un timido forcing finale condito da improbabili lanci lunghi che non sortiranno effetti. All’Arechi finisce 2-1 per il Carpi, che con cinismo e buona sorte si aggiudica l’intera posta in palio.

Il post partita è condito dalle tante recriminazioni…ma non c’entrano i gol sciupati. No stavolta no.  All’Arechi abbiamo appurato ancora una volta, a malincuore, di ciò che è realmente ad oggi la vera dimensione della nostra Salernitana, qualora qualcuno non ne avesse ancora un quadro ben preciso. Un mercato di riparazione che si è concluso addirittura peggio delle previsioni, senza quell’acquisto a centrocampo che sarebbe servito come il pane(lo spostamento di Zito in mediana oggi è solo l’ultima palese dimostrazione di questa carenza in organico) con numerose cessioni che hanno striminzito la rosa a disposizione di Colantuono, e con annesse dichiarazioni al riguardo che suonano come un’offesa all’intelligenza . Dopo anni di grotteschi movimenti di mercato, il  ‘’Non compriamo tanto per comprare’’ dovrebbe provocare solo una grassa risata…per non piangere.

Emblematici sono stati gli spalti deserti di questo piovoso sabato. Ma in fin dei conti pensandoci bene tutto ciò è umano. Andreste a cinema a vedere un film che ‘’tanto sapete già come va a finire’’? Forse sì, ma probabilmente  solo perché siete innamorati dell’attore o dell’attrice . L’ambiente pare saturo e stanco di tanta approssimazione, di una chiarezza che latita , e che a quanto pare persevera nel tempo. Tutto ciò sta logorando la passione e la fame di Salernitana, ma ad oggi non resta altro da fare che tapparsi le orecchie e stringerci intorno a questi calciatori, i quali (almeno loro) hanno dimostrato impegno e attaccamento alla maglia . l’obiettivo e la speranza sono il cercare di  guadagnarsi prima possibile una tranquilla salvezza, per poi sperare che finalmente le cose cambino … in una direzione o nell’altra.

 

Luciano Di Gianni

 

Fotoreporter Guglielmo Gambardella per Sevensalerno

 

#mifacciodigranata.copyright2018.sevensalerno

 

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