#Mi Faccio di GranataRubricheSalernitana

#Mifacciodigranata: Salernitana-Venezia: 3-2

Una boccata d’ossigeno dopo tante parole

Gentili Lettori, ben ritrovati con il secondo appuntamento della Rubrica #MiFacciodiGranata

Dopo un periodo di pausa, nel quale si è tanto chiacchierato in assenza di calcio giocato, torno tra queste righe alla ripresa delle ostilità. I granata avevano chiuso il girone d’andata lo scorso dicembre come peggio non si poteva, facendoci trascorrere un Natale prima, ed un capodanno poi, non proprio idilliaco, “granatamente’’ parlando. Tra gli spettri di una squadra che, quando ha dovuto dare prova di maturità e tentare di fare il tanto auspicato salto di qualità, si è sgretolata clamorosamente. Prima un modesto Foggia, successivamente un Palermo di categoria superiore, con il minimo sforzo e con un pizzico di fortuna hanno annichilito la truppa di Colantuono, parsa troppo fragile in alcuni frangenti.

Terminato dunque il tempo delle parole, si ritorna a quello dei fatti, del calcio vero.

I gradoni dell’Arechi, presentano oggi tanti spazi vuoti (nemmeno 8 mila spettatori); la società dovrebbe analizzare questo fenomeno di “fuga’’ dallo stadio e soffermarsi sulle cause: mercato ancora fermo, multiproprietà che ad oggi vieta alla torcida granata di poter sognare un’eventuale promozione, oltre che un’area marketing spesso assente, che non incentiva le nuove leve ad affezionarsi alla casacca Granata.

Sia chiaro, 8 mila spettatori sono numeri che poche  piazze in cadetteria possono permettersi, ma come ben sappiamo, Salerno può e deve dare di più. Così come credo che anche questa società possa fare meglio. E forse a volte le cose vanno di pari passo…

In campo ritroviamo una Salernitana che si presenta al giro di boa dinnanzi al pubblico amico con una formazione abbastanza inedita negli interpreti più che nel modulo, complici le varie assenze e le cessioni di qualche giorno fa. A tal proposito, tiene banco la questione riguardo al caso Bernardini, rilegato oggi in tribuna e in odore di cessione. Subito in campo il nuovo ed unico innesto di questa sessione di mercato, quel Palombi più volte accostato al club granata.

Di Fronte l’ostico Venezia di Pippo Inzaghi, matricola terribile e seconda miglior difesa della cadetteria.

Una Salernitana dai due volti (e ahinoi non è una novità) in questo mite e soleggiato pomeriggio all’Arechi.

Cinica, caparbia e volenterosa nei primi 45’; distratta prima, e impaurita poi, nella ripresa.

 

I ragazzi di Colantuono partono a mille, sfruttando praticamente tutte le occasioni concesse dalla retroguardia Veneziana, parsa oggi stranamente in affanno. Zito dopo pochi minuti con un facile tap-in, Ricci con un tiro deviato e il nuovo acquisto Palombi sembravano aver chiuso la contesa dopo poco più di mezz’ora di gioco. La Salernitana ha però il demerito ad inizio ripresa di non continuare con il giusto piglio, e di restare probabilmente con la testa negli spogliatoi; il Venezia non resta di certo a guardare e ne approfitta subito con un uno-due nei primi 8 minuti della ripresa, riaprendo clamorosamente la contesa. A quel punto la Salernitana decide finalmente di ricacciare la “testa fuori dal sacco”, riprendendo a giocare, anche se con qualche sbavatura di troppo. Quello che sembrava un match chiuso, si è trasformato in un altro pomeriggio di sofferenza pura… fortunatamente conclusosi con la sesta vittoria stagionale dei granata, che tornano a vincere tra le mura amiche a distanza di mesi. Dopo quasi 9 (NOVE!) minuti di recupero, ed un Zito praticamente incollato alla bandierina negli ultimi frangenti di gioco (al di la degli evidenti limiti tecnici, va riconosciutogli il grande attaccamento alla maglia), la Salernitana ritrova il sorriso seppur convincendo solo a metà.

La strada intrapresa può essere quella giusta, a patto che Mr. Colantuono riveda determinati aspetti, soprattutto mentali, di quella che è, a mio avviso, una buona squadra per la categoria, la quale però necessità sicuramente di rinforzi. Di questo la società ne è consapevole, ora però è giusto che dalle parole si passi ai fatti.

 

Luciano Di Gianni

Fotoreporter Guglielmo Gambardella per Sevensalerno

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