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Maestri elementari in sciopero: protestano contro la sentenza del Consiglio di Stato

Il Ministro Fedeli "Troveremo soluzioni idonee"

Ritorno in classe problematico dopo le vacanze natalizie per gli alunni delle elementari e delle scuole per l’infanzia. Oggi in tutta Italia scioperano i loro docenti per protesta contro quella che definiscono la “vergognosa” sentenza del Consiglio di Stato sui diplomati magistrali.

Tante le manifestazioni: in centinaia a Roma, in particolare giovani maestre, hanno protestato davanti al ministero dell’Istruzione; sit in e presidi anche a Torino, Milano, Bologna, Palermo, Cagliari, Catanzaro e Bari, davanti agli uffici scolastici regionali, per l’agitazione è stata proclamata dalle sigle sindacali Anief, Saese e Cub, con l’adesione dei Cobas.

Al Governo, Anief chiede di «adottare un decreto legge urgente che nelle more dell’attuazione della nuova formazione iniziale e reclutamento, a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, riapra per

la terza e ultima volta le graduatorie ad esaurimento per il personale docente abilitato e confermi nei ruoli i docenti già assunti con riserva». «Finalmente – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – le famiglie italiane si accorgeranno cosa vuol dire perdere il maestro del proprio figlio dopo diversi anni per colpa di una sentenza che non doveva neanche essere pronunciata, vista l’assenza di un conflitto di giudicato per una categoria, composta appunto dai docenti della scuola dell’infanzia e primaria, che è stato volutamente dimenticato dal Governo e dal Parlamento, anche con l’esclusione dal piano straordinario di assunzioni come dal nuovo sistema di formazione e reclutamento».

Sciopero illegittimo

Chiamato in causa, il Garante per gli Scioperi, ha stabilito che l’astensione dal lavoro degli insegnanti «non è conforme alla legge», perché, in particolare, «risulta violata la regola del preavviso di 15 giorni e il mancato tentativo di conciliazione presso il Ministero».

Pronta le replica del Miur: “Abbiamo chiesto all’Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee”, ha detto la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli commentando lo sciopero.(Fonte Ansa)

 

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