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Joe Amoruso: l’affettuoso augurio di Antonino Ianniello


Il traffico in autostrada è sempre uguale … ti fa pensare … è  naturale che sia così.

Le code di lente auto -lunghissime come enormi serpenti- ti portano con la mente al carissimo Joe Amoruso, ancora nella fase di coma a causa di un’emorragia cerebrale che lo ha fermato mentre era in Puglia a suonare. Beccato in pieno concerto! Bloccato uno dei musicisti più  geniali della nostra terra campana e d’Italia. Anima gemella di Antonio Onorato, con il quale condivide il concetto della ‘vesuvianità’ e compagno di viaggio della Superband di Pino Daniele, Rino Zurzolo, Tullio De Piscopo, James Senese e Tony Esposito.

Negli ultimi tour, vi si era aggiunto il corallino Onorato e proprio con questi ha un legame particolare: il mare ed il vulcano con in mezzo le cittadine di Torre Annunziata e Torre del Greco.

La notizia del suo immediato ricovero, dopo il malore in terra pugliese, ha fatto il giro del web e della carta stampata … subito dopo  l’aver cercato di contenere la notizia,  che ha creato, in ogni caso, un grosso scossone nell’ambiente musicale napoletano ed in particolare della newpolitan jazz.

Il traffico è sempre uguale ed ogni volta che la coda di auto si ferma il tuo pensiero corre a Joe, lì nel suo letto d’ospedale a combattere la sua ennesima battaglia.

Scorre lentissima la processione di auto nelle metropoli e nelle città … ti chiedi dove andranno mai. A Mergellina o a vedere le Luci d’Artista?  In verità poco importa. Il dato triste è determinato dal fatto che sembra esserci una sorta di maledizione che Joe sfaterà. Sicuro.

Maledizione che ha un qualcosa di veramente esoterico che comincia con la dipartita di Pinotto Daniele e poi con quella di Rino Zurzolo, ma che non arriverà a Joe.

Il genio, però morde la briglia, i suoi segni di combattimento, pur se invisibili, lo aiutano trattenendolo qui: tra i suoi innumerevoli fans ed amici.

Il popolo, la gente che non sa, si districa tra negozi e bancarelle, alla ricerca del regalo dell’ultima ora. La parte di persone che non sa del dramma di Joe Amoruso, della malinconia che sta avviluppando moltissimi musicisti suoi amici. Non lo sa.

Ogni giorno … chi sa del dramma si chiede come possa stare Joe … ‘Hey Joe’ è un pezzo di Jimi Hendrix che pare calzi a pennello. Ma l’esile tastierista e mago della ricerca ce la farà anche in questa occasione. Lo stress può giocare scherzi strani … ma Joe ne verrà  fuori.

Un Amoruso, uno che ha suonato con i migliori del panorama musicale mondiale, non può mollare.

Uno che ha suonato con Mike Stern, Mel Collins, con la PFM, Zucchero e Vasco Rossi, un personaggio che con Malavasi produsse e lanciò  Bocelli è  patrimonio dell’umanità. Uno come Joe Amoruso, che cammina sulle falde del Vesuvio, che ha energia da vendere, non può permettersi di dire, improvvisamente ‘Ciao’ … non gli è assolutamente concesso ed è  per questo (lui lo sa) che deve lottare più  forte che mai per non ‘steccare’.  Il lento traffico, i semafori rossi ed l’andare ‘chian chian’ dei veicoli ci fa guadagnare speranza.

Il caos urbano di questi giorni altro non è che la  nostra preoccupazione per il piccolo-grande ‘Jammone’ ovvero omone e riferimento della musica (n.d.r.) Joe che si evidenzia e raggiunge picchi altissimi.

Caos urbano e traffico che portano alla figura-icona dei synth. A Joe. Una triste ma pregna di speranza nella quale è dolce cullarsi.

Guagliò! Scetate!

Antonino Ianniello

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