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Progetto Casa Italia: sisma Ischia, la petizione della SIGEA per l’undicesimo Cantiere Pilota

La Sigea (Società Italiana di Geologia Ambientale) ha lanciato una petizione online, alla quale si chiede a chiunque voglia farlo di aderire attraverso il link https://www.petizioni24.com/c/4813030/WRGWL7, per chiedere al Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni di individuare, nell’ambito del Progetto “Casa Italia”, i Comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio colpiti dal terremoto del 21 agosto, quale 11° cantiere pilota dopo i primi dieci già individuati per la promozione della sicurezza del territorio con uno stanziamento da parte del Governo di 25 milioni di euro.

La Sigea intende avviare, a tal scopo, un’ampia riflessione collettiva sulle dinamiche emerse nell’ultimo evento sismico per meglio comprendere cosa dovrebbe assolutamente cambiare nella normativa sismica dopo i “cento secondi” di Ischia.

Gli studi sui terremoti storici di Ischia, a partire da quello del 1228, fino a quello del 1883, indicano che lansismicità storica dell’area interessata dal recente terremoto del 21 agosto 2017, è legata alla dinamica di un bacino magmatico che è in lento raffreddamento. Tali studi evidenziano che la sismicità si svilupperebbe nel settore settentrionale dell’isola di Ischia, dunque nei pressi di Casamicciola. Oggi, come nel passato, la presenza di litologie non coese e soffici, assieme alla morfologia del territorio, hanno prodotto un’amplificazione locale delle onde sismiche, rispetto alle altre aree limitrofe dell’Isola di Ischia che, invece, sono caratterizzate dalla presenza di rocce laviche, quindi a comportamento rigido. Lo stesso evento sismico può produrre, infatti, intensità molto diverse anche in aree molto vicine fra di loro e questo per effetto di amplificazioni locali di onde sismiche dovute alla natura ed alla morfologia del terreno, oltre che alla diversa risposta degli edifici.

La novità che ha evidenziato il terremoto di Ischia è che la scossa ha prodotto delle sollecitazioni sismiche concentrate in un’area molto ristretta e con caratteristiche singolari come la simultaneità, delle sollecitazioni impresse dalle onde P (sussultorie) e dalle onde S (ondulatorie). Si ricorda che lo stesso terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 ha reso evidente che anche in quell’evento si sono registrate sollecitazioni simultanee delle onde P e delle onde S, che produssero elevate amplificazioni sismiche locali. Questa ulteriore conferma sulla eccezionalità delle sollecitazioni sismiche attribuibili alla quasi simultanea azione delle onde P e onde S, deve offrire un adeguato spunto di riflessione.

 

“Crediamo che ognuno di noi debba fare qualcosa per chiedere che nei luoghi ad elevato rischio sismico si costruisca e/o si mettano in sicurezza i fabbricati esistenti, in modo da garantire la sicurezza di quanti vi abitano”.

Si evidenzia che per rendere valida la firma bisogna cliccare sul link che arriva sulla e- mail dopo aver compilato tutti i campi.

Comunicato Stampa Sigea Campania e Molise

Maria Rosaria Voccia

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