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cronaca
2017-04-20 00:00:00
Salerno
L'Occhio Nei Quartieri: Parco Galiziano, il Comitato invia al Comune le perplessità sulla costruzione della Chiesa
Maria Rosaria Voccia C è tempo fino al prossimo 26 aprile per inviare al Comune osservazioni sul PUC. Il Comitato Save Galiziano, ha notificato, così come ci fa sapere, le proprie perplessità relative alla costruzione della nuova Chiesa all'interno del Parco pubblico Il Galiziano, nel quartiere Torrione. La Storia Per la salvaguardia di uno spazio verde pubblico, il Parco del Galiziano ubicato nel quartiere Torrione di Salerno, si è formato un comitato cittadino, che, come spiegano a Sevensalerno, intende dialogare, e non combattere, con il Comune. I residenti sono contrari al progetto della costruzione di una chiesa che andrebbe di fatto ad annullare il Parco. "Troppo grande, quasi una Cattedrale!- ci fanno sapere-. Solo la Canonica è di 200 metri quadrati! La versione di Don Gaetano ha stravolto l’idea iniziale della buonanima di don Luigi. Praticamente il Parco, che è stato il vanto della gestione De Luca e che è costato parecchio, scomparirà per far posto a una nuova colata di cemento. Siamo pertanto pronti a ogni tipo di manifestazione per la sua salvaguardia!". A tal scopo, sono state raccolte circa 400 firme- ma, assicurano, la raccolta sta proseguendo, per sottoscrivere una PETIZIONE POPOLARE. I cittadini, difatti, “ esprimono  forte preoccupazione e determinata contrarietà alla delibera del consiglio Comunale di Salerno del  giorno 29/12/2016 che approva la costruzione di un edificio Religioso all’interno del Parco Pubblico del Galiziano, sito in Via Roberto Virtuoso. Ritengono inoltre inadeguate le dimensioni dello stesso edificio religioso, non ritenendolo idoneo al contesto urbanistico della zona in oggetto”. Per cui, i residenti, che dal 2005 usufruiscono del parco, uno spazio verde, per bambini e adulti, con parco giochi, sole ed aria pulita, un’area verde in città in cui rifugiarsi e rilassarsi, chiedono, nel pieno rispetto delle esigenze religiose della comunità, la necessità di un incontro con il sindaco per riflettere: - sulla scelta di approvare il nuovo progetto della Chiesa con delle dimensioni maggiori rispetto a quello iniziale; - sulla necessità di attuare un piano di collaborazione e partecipazione all’interno del quartiere per costatare quale siano effettivamente le necessità della zona; - sulle implicazioni sociali e ambientali conseguenti alla costruzione di un edificio religioso all’interno di un parco pubblico;  inoltre, i residenti evidenziano che -  il “Parco Galiziano” è uno spazio pubblico e un bene comune a cui tutti possono accedere e di cui tutti possono usufruire, senza distinzione di nazionalità o religione; - il “Parco Galiziano” è uno dei pochi parchi a Salerno ed unico nella zona di Torrione Alto.   Oggi Fanno sapere dal Comitato Save Galiziano   "Nel vigente Piano Urbanistico Comunale, come adeguato da ultimo nel 2015, l’area del Parco del Galiziano viene individuata come segue: Si tratta, inuo buona sostanza, di un’area che – secondo le previsioni originarie del compianto Don Luigi Zottola e del suo progetto di realizzazione di un nuovo edificio di culto, doveva mantenere inalterata la sua conformazione generale, con la preservazione delle aree di parcheggio a fronte strada e la realizzazione di una chiesa (area di interesse comune, individuata con campitura tratteggiata di colore arancio e posizionata al margine esterno dell’area del Parco, in modo da minimizzare l’impatto sul comparto territoriale generale e, soprattutto, preservare la continuità degli spazi verdi a servizio della collettività. Tale logica di intervento, mai contestata dalla cittadinanza locale nel rispetto delle esigenze di culto della collettività, è stata invece radicalnente stravolta con l’approvazione della variante progettuale intervenuta con Deliberazione C.C. N.57 del 28.12.2016. La nuova identità del comparto territoriale conseguente all’attuazione del nuovo progetto, al contrario, risulta di difficile comprensione sia in relazione alle esigenze del nuovo edificio di culto che – soprattutto – nell’ottica della collettività. In prima battuta, se è indubbiamente vero che il computo analitico delle superfici d’uso delle aree conseguente all’adozione della variante resta inalterato come più volte sottolineato dall’Arcidiocesi fin dalla lettera Prot.0207963 del 28.12.2016), con la stessa onestà intellettuale Non si può pensare di considerare equivalente nell’ottica della fruizione degli spazi verdi una soluzione poco invasiva come quella originaria, schematizzata nel PUC approvato) rispetto a quella recentemente approvata in cui l’area del porticato ed, ancor più, nella canonica, si estendono come un tentacolo a tagliare trasversalmente l’area del parco che risulta, di fatto, spezzato in due segmenti disorganici. Allo stesso modo appare di dubbia legittimità sotto il profilo tecnico ed urbanistico la scelta di allineare al verde attrezzato uno spazio pavimentato con basalto e infine, la disomogeneità delle aree interessate". Foto: il Progetto della Nuova Chiesa (Fotoreporter Guglielmo Gambardella per Sevensalerno)    
L'Occhio Nei Quartieri: Parco Galiziano, il Comitato invia al Comune le perplessità sulla costruzione della Chiesa
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